La sovranità in ambito tecnologico, e in particolare la sovranità del dato, è un tema caldo per molte aziende utenti, considerate le nuove regole da poco entrate in vigore, le incertezze legate alla geopolitica e l’intreccio di curiosità e timori sull’intelligenza artificiale. Per intercettare questa nuova domanda, i vendor si stanno adoperando per trasformare la propria offerta di prodotti e servizi ma anche, come nel caso di Veeam, per collaborare al meglio con l’ecosistema dei partner.
Così è nato il Sovereign Service Providers Program, un nuovo programma valido a livello globale e finalizzato ad “aiutare i clienti a individuare service provider locali affidabili, in grado di combinare capacità operative sovrane con soluzioni di resilienza e sicurezza dei dati basate sulla tecnologia Veeam”, ha spiegato l’azienda.
Attraverso il programma, Veeam mette a disposizione le competenze tecniche necessarie per garantire una protezione dei dati sovrana, mentre i fornitori di servizi contribuiscono con modelli operativi locali, competenze in materia di governance e giurisdizione, oltre a far leva sulla propria presenza sul territorio. L’idea è di conciliare le esigenze di sicurezza e cyber resilienza classiche (dunque la protezione dei dati, il backup, il ripristino) con requisiti di localizzazione dei dati, controllo operativo, governance degli accessi e giurisdizione legale.
Il nuovo programma si sovrappone alle strutture e iniziative già previste per i partner di canale di Veeam. Al momento, come prima iniziativa, all’interno del programma Veeam Cloud & Service Provider (Vcsp) viene introdotta una specifica competenza chiamata Data Sovereignty Competency: aiuterà i clienti a identificare i fornitori di servizi più adatti alle proprie esigenze. Potranno fregiarsi di tale competenza i provider che soddisfino specifici criteri del programma, tra cui aspetti dei modelli operativi locali, controlli giurisdizionali, personale presente sul territorio, processi di governance dei dati. Senza ulteriori dettagli per il momento, Veeam ha fatto sapere che a questa prima iniziativa ne seguiranno altre nei prossimi mesi.
“La sovranità dei dati è definita dai requisiti governativi, legali, normativi e operativi di ciascun cliente a livello regionale”, ha commentato Michelle Graff, senior vice president, global partnerships di Veeam. “Soddisfare tali requisiti dipende sia dalla tecnologia sia dalle modalità di erogazione e gestione dei servizi. Il Veeam Sovereign Service Providers Program riunisce queste due dimensioni. Veeam fornisce le basi tecnologiche per una protezione resiliente dei dati, mentre partner locali affidabili mettono a disposizione modelli operativi sovrani, competenze in materia di governance e capacità consolidate sul mercato di riferimento. La Data Sovereignty Competency del programma Vcsp offre ai clienti un criterio più chiaro per individuare i provider che hanno investito in entrambi questi ambiti”.