Alphabet, fondata nel 2015 come holding a cui fanno capo Google LLC e altre società controllate, ha reso noti i risultati finanziari del primo trimestre 2020. Nonostante i problemi legati alla pandemia, che non ha risparmiato nessun Paese, nel primo trimestre 2020 ha registrato un fatturato di 41 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, mentre l'utile netto è stato di 6,8 miliardi di dollari con un incremento del 2,7% anno su anno.

“I risultati sono stati molto positivi durante i primi due mesi del 2020, ma poi a marzo abbiamo registrato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari. Stiamo puntando su un’operatività più efficiente, pur continuando a investire sulle nostre opportunità a lungo termine ", afferma Ruth Porat, responsabile finanziario di Alphabet. Questa ha anche aggiunto che l'uso dei prodotti Google è aumentato, ma l'interesse si è spostato da tipologie commerciali, come viaggi e nuovi prodotti, a contenuti correlati al Covid-19.

I risultati di Google Cloud e YouTube, che Alphabet ha iniziato a divulgare per la prima volta a febbraio, dopo che la SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti ha richiesto maggiore trasparenza, sono stati entrambi positivi. Nel primo trimestre 2020 le entrate di YouTube sono aumentate del 33% arrivando a quatto miliardi di dollari, mentre la divisione di cloud computing di Google ha visto un balzo di oltre il 55 per cento con un fatturato di 2,8 miliardi di dollari. Google Cloud deve una parte della sua crescita a G Suite, la suite di produttività concorrente di Microsoft Office 365.

La sezione "altri ricavi” di Google, che include le entrate derivanti dagli abbonamenti YouTube per i suoi servizi di musica e pay-tv, le vendite degli smartphone Pixel e altri prodotti hardware, ha registrato un balzo del 22%, con un fatturato di 4,4 miliardi.

Nel complesso, i ricavi pubblicitari di Google sono aumentati del 10% su base annua, raggiungendo i 33,7 miliardi di dollari. Potrebbe essere però preoccupante l'aumento dei "costi di acquisizione del traffico" o di quanto Google spende per indirizzare il traffico sui suoi annunci, che è aumentato di oltre l'8% su base annua.

La sezione “Other Bets”, che comprende il suo laboratorio sperimentale X, la sussidiaria autonoma Waymo e una serie di altre divisioni come Verily, azienda specializzata in scienze umane, è sempre una spina nel fianco di Alphabet. Infatti è costata alla società oltre 1,1 miliardi di dollari, cifra ancora più alta rispetto al primo trimestre del 2019 (868 milioni di dollari).

Considerando che nel primo trimestre 2020 - soprattutto a gennaio e febbraio - gli effetti della pandemia erano ancora limitati, l’impatto sui risultati di Alphabet è stato lieve. E, grazie anche al forte incremento delle entrate pubblicitarie di YouTube, Google non sembra ne abbia duramente risentito. È probabile che gli effetti si vedranno in modo più significativo nel secondo trimestre 2020, poiché sia aprile sia maggio risentiranno in maniera importante dell’impatto economico dovuto alla diffusione del coronavirus.