Da quando Satya Nadella ha preso le redini di Microsoft, il vecchio colosso del software ha accelerato la corsa alla trasformazione, puntando con decisione su cloud computing e intelligenza artificiale e smettendo di affidare i ricavi solo alle licenze di Windows. E questa strategia sta dando ottimi frutti. I numeri del trimestre di aprile, maggio e giugno, sommati a quelli dei tre precedenti, permettono all’amministratore di dire che “è stato un anno fiscale da record per Microsoft, risultato delle nostre profonde alleanze con aziende leader in tutti i settori di mercato”. 

 

La piattaforma cloud Azure, intesa come infrastruttura, piattaforma di distribuzione e marketplace, e Office 365 sono i responsabili del successo economico di MIcrosoft. Le aziende clienti, ha spiegato Nadella, si sono impegnate all’utilizzo dei servizi cloud di con accordi di maggiore dimensione e pluriennali, e questa dinamica sta trainando “tutti i livelli del nostro stack tecnologico”.

 

Nel quarto trimestre la società di Redmond ha ottenuto 33,7 miliardi di dollari di fatturato, il 12% in più rispetto all’analogo periodo del 2018. Ma tutti gli indicatori sono in forte crescita anno su anno: il profitto operativo trimestrale sale del 20% (a 12,4 miliardi di dollari), l’utile netto del 21% (13,2 miliardi), gli utili per azione diluiti del 50% su base Gaap (1,71 dollari), anche per merito di benefici fiscali. 

 

Considerando soltanto le attività cloud, nel trimestre terminato il 30 giugno 2019 (versus analogo periodo del 2018) i ricavi sono cresciuti di ben il 64%, dunque più della media dell’intera offerta. Va detto comunque che anche i prodotti hardware della divisione personal computing (i dispositivi Surface, ma anche le console di gaming Xbox e i servizi di Bing) hanno visto crescere i giro d’affari da un anno all’altro. Il non lontano pensionamento di Windows 7, in programma per l’anno prossimo, sta favorendo gli acquisti di nuovi Pc aggiornati all’edizione più recente del sistema operativo.

 

Per l’intero anno fiscale 2019 Microsoft ha ottenuto 125,8 miliardi di dollari di ricavi, il 14% rispetto al fiscal year 2018. Con 36,8 miliardi di dollari l’utile netto è più che raddoppiato, crescendo del 137% su base Gaap grazie a 2,6 miliardi di dollari di beneficio fiscale, mentre si limita al 22% (risultato comunque molto buono) l’incremento su base non-Gaap.