Automazione dei processi e potenziamento dell'intelligenza artificiale rappresentano le ultime evoluzioni della piattaforma di sviluppo low-code di Appian. Com'è noto, questa evoluzione del Bpm consiste nel comporre le applicazioni con il mouse, tramite associazioni di oggetti e non più scrivendo linee di codice. Il produttore americano ha più volte indicato come la prima applicazione possa essere rilasciata in otto settimane e implementata in cloud, on site o in modalità ibrida.
In particolare, vengono ora integrate le funzioni Rpa (Robot Process Automation) acquisite in gennaio con Novayre Solutions, oltre a capacità di elaborazione dei documenti basate sui servizi Documeni Ai di Google.
Gli annunci avrebbero dovuto costituire il piatto forte dell'edizione americana di Appian World, in programma in Florida, ma l'emergenza Coronavirus ha trasformato l'evento in una conferenza virtuale. Matt Calkins, fondatore e Ceo di Appian, ha comunque sottolineato come l'elaborazione dei processi nelle imprese combinino oggi l'intervento umano, l'automazione Rpa, l'intelligenza artificiale e le regole di business. In questo contesto, secondo il manager, una piattaforma come Appian consente di coordinare l'insieme delle interazioni, comprese quelle umane, per automatizzare in maniera end-to-end i processi, applicando ciascuna tecnologia nel momento in cui il caso d'uso lo richieda. 
 

Matt Calkins, fondatore e Ceo di Appian

Appian non si isola dal mercato e mantiene integrazioni precostruite con UiPath, BluePrism e Automation Anywhere. Nella stessa direzione va la decisione di lavorare con i grandi attori dell'intelligenza artificiale, non solo rilasciando il prodotto con Google, ma anche rafforzando la compatibilità con l'Ia di Amazon e Microsoft. 
La nuova soluzione Rpa è disponibile nel cloud di Appian e funziona sotto Windows e Linux. Essa permette di implementare e gestire in modo centralizzato i robot di automazione dei processi, che riconoscono gli oggetti visualizzati sullo schermo per svolgere l'azione successiva. Questi robot possono essere programmati per processi di back-end o gestiti da utenti che seguono le tipologie di azioni da eseguire.
L'altra novità riguarda Intelligent Document Processing e apporta funzionalità Ia preconfigurate da includere nelle applicazioni per velocizzare l'elaborazione dei documenti (ordini, mail, form e così via). L'integrazione dei servizi di Google, ovvero Cloud Translation, Cloud VIsion e Cloud Natural Language, servono per comprendere la natura dei documenti elaborati. Le funzionalità sono fornite ai clienti senza costi aggiuntivi.