Altro che startup: il prossimo acquisto di Apple potrebbe essere un “pezzo” di Intel, e un pezzo molto importante: la divisione che sviluppa e produce i modem sarebbe l’oggetto del desiderio dell’azienda di Tim Cook, stando a nuove indiscrezioni del Wall Street Journal. Persone “informate sui fatti” hanno riferito di “trattative avanzate” in corso e di un accordo che potrebbe chiudersi già la settimana prossima, salvo imprevisti. Apple sarebbe pronta a spendere un miliardo di dollari o anche di più per acquisire sia i brevetti di Intel relativi ai chip 3G, 4G e 5G sia centinaia di ingegneri della società di Santa Clara.

 

Se così fosse, la società di Cupertino otterrebbe un sostanziale controllo su componenti critiche che servono ai suoi iPhone per funzionare, e dunque non dovrebbe più dipendere da fornitori esterni. Sarebbe dunque libera da vincoli commerciali e soprattutto dall’onere del pagamento di licenze, già pietra della discordia nell’annosa disputa legale con Qualcomm. Lo scorso aprile le due contendenti hanno raggiunto un accordo che dovrebbe aver messo la parola fine alla ormai famigerata “battaglia dei brevetti”, regolamentando l’utilizzo delle licenze per i prossimi sei anni. 

 

Per Apple era prioritario assicurarsi una fornitura di modem 5G puntuale e adeguata nei volumi, così da non ostacolare la commercializzazione di iPhone abilitati all’uso delle reti di ultima generazione. Se però le indiscrezioni del Wall Street Journal si riveleranno corrette, d’ora in poi a Cupertino non si dovranno più cercare compromessi con fornitori esterni, e certamente non con Qualcomm. A detta delle fonti, in ogni caso, l’eventuale acquisizione di una parte di Intel non comprometterebbe l’accordo commerciale di medio termine già siglato con il chipmaker rivale. Ciò che davvero conta è forse il fatto che Apple potrà risparmiarsi anni di ricerca e sviluppo e far compiere un balzo in avanti notevole alle proprie attività nell’ambito delle componenti hardware. 

 

Negli ultimi anni l’azienda di Cupertino ha scelto di acquisire soprattutto startup, fatta eccezione per l’acquisto di Beats del 2014 (operazione da 3 miliardi di dollari, la più dispendiosa nella storia di Apple) e per quello di una parte di Dialog Semiconductor, l’anno scorso. Per 600 milioni di dollari, il produttore di semiconduttori britannico ha ceduto circa 300 ingegneri e alcuni uffici, inclusi quelli italiani.

 

Per Intel, il miliardo di dollari di Apple rappresenterebbe una boccata d’aria dal punto di vista finanziario. Proprio a un miliardo di dollari, circa, ammontano le perdite annue della divisione smartphone, un ramo di attività che il chipmaker californiano non è mai riuscito a far decollare. Stando alle indiscrezioni, se anche si raggiungerà l’accordo Intel continuerà ugualmente a sviluppare componenti per il 5G destinate a dispositivi connessi diversi dai telefoni.