Amazon è quasi sinonimo di offerte del Black Friday, essendo la prima piattaforma di e-commerce ad aver fatto degli sconti del “venerdì nero” novembrino un appuntamento rituale e ampiamente pubblicizzato. Nonostante oggi qualsiasi negozio online e fisico (lockdown permettendo) aderisca all’iniziativa, è ancora la società di Jeff Bezos ad attirare la maggior parte dei click e anche la maggior parte delle critiche. La settimana scorsa in Francia ha avuto risonanza una petizione sottoscritta dai negozianti e sostenuta anche dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo: in forma di “letterina a Babbo Natale” e con l’hashtag #NoelSansAmazon si criticava un’azienda che danneggerrebbe non solo i commercianti francesi ma anche l’economia nazionale, un’azienda “predatrice di aiuti pubblici, utilizzatrice di infrastrutture pubbliche senza partecipare al loro finanziamento”. 

Da Amazon France è subito giunta una replica in cui si sottolineava che la società paga regolarmente le tasse nel Paese ( 250 milioni di euro nel 2018 e 420 milioni nel 2019) e contribuisce al giro d’affari dei venditori terzi che si affidano alla piattaforma online per raggiungere un pubblico più vasto. Nondimeno, di fronte alla richiesta del Ministero dell’Economia francese di spostare di una settimana l’avvio delle offerte per non dare il colpo di grazia ai commercianti già penalizzati dai lockdown, il direttore della filiale francese, Fréderic Duval, si è dimostrato solidale. In Francia dunque, il Black Friday di Amazon comincerà insolitamente il 4 dicembre.

Sull’esempio transalpino, nei giorni scorsi il Codacons e Confesercenti hanno fatto appello al governo di Giuseppe Conte e all’antitrust per chiedere “di intervenire per assicurare l’equilibrio della concorrenza. Posticipare l’avvio del Black Friday fino alla riapertura dei negozi garantisce a tutti un’equa possibilità di competere”. Nella lettera aperta si sottolineava come il covid-19 abbia costretto molti negozi ad abbassare le serrande, lasciando agire gli operatori Web in una condizione di monopolio.

Secondo le stime del Codacons, quest’anno circa 25 milioni di italiani (il 47% in più rispetto al 2019) faranno almeno un ordine durante la settimana del Black Friday, spendendo oltre 2,5 miliardi di euro. Più di un terzo dei regali di Natale quest’anno verranno acquistati in questa settimana. Un’occasione troppo importante per lasciar fuori chi vende solamente nel canale tradizionale e non oline. L’associazione dei consumatori evidenzia poi come, a suo dire, ci sia una contraddizione tra la chiusura forzata dei negozi e l’apertura delle attività di Amazon, nei cui magazzini lavorano centinaia di persone e la cui catena logistica coinvolge molti passaggi di mano. 

La replica di Amazon Italia è arrivata prontamente: “Sin dall'inizio della pandemia”, scrive l’ufficio stampa, “abbiamo lavorato duramente per garantire la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, supportando le 14mila piccole imprese italiane che vendono nel nostro negozio e fornendo un servizio su cui i nostri clienti italiani fanno affidamento e che apprezzano. Il Black Friday è un importante evento di vendita per le piccole imprese, con oltre la metà di tutte le vendite annuali su Amazon provenienti dalle Pmi. Nel 2019, quasi 600 piccole imprese italiane hanno superato il milione di dollari di vendite su Amazon, mentre le vendite export totali dei nostri partner di vendita italiani hanno superato i 500 milioni di euro. Abbiamo investito più di 5,8 miliardi di euro in Italia dal 2010 e abbiamo creato oltre 1.600 posti di lavoro nel 2020. Ora abbiamo più di 8.500 dipendenti in Italia". 

 

 

Richieste comprensibili da una parte, numeri snocciolati dall’altra. Il problema è certamente complesso e ha radici ben precedenti all’esplosione della pandemia di covid-19 e ai lockdown. La posizione di Confesercenti appare ragionevole: "Il problema”, si legge nell’esposto che l’associazione ha presentato all’antitrust, “non è impedire le vendite via Web ma la necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. A maggior ragione nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa, con un’ulteriore alterazione delle condizioni a danno delle attività più deboli ed in difficoltà. Governo e Garante della concorrenza devono intervenire”. La palla passa dunque alle istituzioni. Intanto però sul sito italiano di Amazon non si intravedono esitazioni: le offerte sono già attive da ieri, per un Black Friday che durerà addirittura dieci giorni, dal 20 al 30 novembre.