Attraverso posta elettronica a applicazioni in cloud, sempre più necessarie in tempi di smart working, oggi la nostra vita lavorativa e personale è esposta come non mai al rischio di attacchi informatici, dal phishing ai ransomware, passando per il malware generico. Check Point Software Technologies ha scelto di potenziare la propria tecnologia per la protezione di email e applicazioni Software-as-a-Service con una nuova acquisizione: Avanan. Fondata nel 2016, l’azienda conta oggi una centinaio di dipendenti e cinquemila società clienti, per un totale di circa 2,5 milioni di caselle di posta elettronica protette dalle sue soluzioni. 

Avanan impiega tecnologie proprietarie brevettate e tecnologie di intelligenza artificiale per difendere la posta elettronica, gli account e le applicazioni cloud come quelle della G-Suite di Google e di Microsoft Office 365. Le due parti hanno già firmato l’accordo definitivo per l’acquisizione, annunciata ufficialmente (senza comunicare la cifra sul piatto) e destinata a chiudersi a breve. Sappiamo invece che già da tre anni Check Point utilizza la tecnologia di Avanan come Oem.

Questa tecnologia verrà integrata nell'architettura di Check Point Infinity, la quale diventerà “l'unica soluzione unificata sul mercato per proteggere i dipendenti da remoto da tutti i file dannosi, gli Url pericolosi e il phishing via e-mail, suite di collaborazione, web, rete ed endpoint”, sottolinea Check Point. A detta dell’azienda, sarà possibile modernizzare le soluzioni legacy con una tecnologia “as-a-service” di protezione della posta elettronica. Il risultato? Rispetto all’uso di una differente soluzione, si avrà il 30% in più di email infette bloccate, senza impatti sulla produttività. Inoltre sarà possibile proteggere da file infetti, Url dannosi e furto dati le applicazioni cloud per la collaborazione e la produttività, come Google Drive, Microsoft OneDrive, Microsoft Share Point, Microsoft Teams, Slack e Box.

“Un numero crescente di aziende si sta spostando sulle piattaforme di cloud-email e la posta elettronica sta diventando uno tra i principali canali di lancio di devastanti cyberattacchi”, ha commentato Dorit Dor, chief product officer di Check Point. “Questa acquisizione rappresenta un enorme potenziale, dato che le aziende stanno cercando un nuovo approccio alla sicurezza dell’email e delle suite per la collaborazione. Con l’integrazione di Avanan in Check Point Infinity le aziende potranno modernizzare le soluzioni legacy con una protezione dell’email as-a-Service e difendere le email in cloud e la suite di collaborazione dagli attacchi più sofisticati”.