C’erano una startup svizzera, un system integrator fondato da italiani ma basato a Londra e un cloud provider francese (che però ama definirsi “europeo”, perché i suoi data center tappezzano il Vecchio Continente). Non è una barzelletta ma un caso di successo, quello di Crypty Secure e del suo progetto di infrastruttura tecnologica realizzato con il supporto di Webristle, un system integrator che ha il suo quartiere generale nella capitale inglese (e una seconda sede in Sardegna)  ed è specializzato in sicurezza. 

 

La sicurezza è anche il pane per i denti di Crypty Secure, dato che la startup di Mendrisio propone al mercato B2B applicazioni di messaggistica crittografata e di protezione dagli attacchi informatici. Il terzo nome in gioco è quello di OvhCloud, un fornitore di hosting e di cloud (già noto come Ovh) che è sul mercato da vent’anni, attraverso data center e sedi dislocate fra l’Europa e il resto del mondo.

 

Fondata nel 2012 e arrivata oggi a superare i seicento clienti attivi, Webristle attualmente ha posizionato circa l’80% delle proprie risorse infrastrutturali nei data center europei di Ovh, sia adottando il public cloud sia realizzando ambienti di private cloud basati su tecnologia Vmware. Recentemente l’azienda ha realizzato un progetto per Crypty Secure: la startup svizzera era alla ricerca di un partner solido a cui affidare la “componente” tecnologica delle app che stava sviluppando. 

 

Webristle ha quindi collaborato con esperti di crittografia e di WebRTC per studiare, progettare e sviluppare una soluzione sicura e al contempo trasparente nel trattamento dei dati. Da questo lavoro sono nate Crypty Talk e Crypty Box: la prima è una soluzione all-in-one per le comunicazioni aziendali (voce, video e messaggi) e per la condivisione di file, funzionante sia su desktop sia su dispositivi mobili; il secondo è uno strumento di sicurezza basato su Raspberry Pi4 e sviluppato su Linux, che funziona come un “plug and play”. Una volta collegato a una qualsiasi rete, può filtrare il traffico dati in ingresso per proteggere i dispositivi connessi alla rete dal malware, phishing e da altre minacce; permette, inoltre, di applicare filtri su contenuti e di gestire le Vpn.

 

 

Per entrambi i progetti l’infrastruttura di OVHcloud è fondamentale, considerando innanzittutto che Crypty Talk è un’applicazione che veicola un massiccio traffico dati (voce, videochiamate e messaggistica) per la quale si prevede di superare entro quest’anno i centomila utenti. Anche il progetto Crypty Box aveva importanti necessità, quelle di una rete rete solida e di un sistema ridondante e scalabile: i circa 400 “box” attivi elaborano e filtrano ogni settimana quasi due milioni di richieste Http o Https. Inizialmente questo traffico veniva gestito attraverso alcune unità di public cloud, che al crescere del progetto sono state ampliate con host aggiuntivi.

 

"In OvhCloud abbiamo sempre trovato una filosofia molto simile alla nostra e quindi la scelta di collaborare è stata immediata” afferma Marco Poziello, il fondatore e Ceo di Webristle. “In questi anni, in particolare, è stato fondamentale il supporto che OvhCloud ci ha sempre garantito, con una consulenza continua ed efficace, cui abbiamo fatto ricorso ad esempio quando avevamo la necessità di acquistare un prodotto o di risolvere un problema specifico”.