Venti milioni di dollari per consentire a Watson di “indossare il camice”, prestando le sue capacità di analytics e di computing cognitivo agli obiettivi della medicina. È quanto Ibm è pronta a spendere nel progetto di Modernizing Medicine, un fornitore di soluzioni cloud per il settore sanitario, che arriva così a conteggiare 49 milioni di dollari di contributi raccolti da altri vendor di tecnologie. Per far evolvere Watson, d’altra parte, Big Blue ha già speso ulteriori decine di milioni di dollari: cento in tutto, considerando gli ultimi venti appena annunciati. Questi serviranno, in particolare, per sviluppare schEma, un'app basata su Watson, che fornirà ai medici un supporto decisionale clinico.

Attualmente Modernizing Medicine ha già sviluppato Electronic Medical Assistant, Ema, un sistema di gestione delle cartelle mediche elettroniche che include anche soluzioni complete per la gestione della fatturazione, dei ricavi e delle scorte.  Questa piattaforma negli Stati Uniti è già usata da circa cinquemila fornitori di servizi sanitari, soprattutto nel settore della dermatologia (quasi uno specialista su tre lo utilizza).

Il finanziamento di Ibm e degli altri investitori servirà a estendere la soluzione ad altre otto specialità mediche (chirurgia plastica, cosmesi, gastroenterologia, radiologia, urologia, oftalmologia, ortopedia, otorinolaringoiatria) oltre che a perfezionare e ampliare la suite. Servirà, inoltre, a migliorare scheEma, cioè l’applicazione mobile dell’Electronic Medical Assistant, che già permette di analizzare grandi quantità di dati clinici e di ricerche medico-scientifiche. Un supporto decisionale “sul campo” per i medici che effettuano visite e diagnosi.

 


L’app, funzionante su diversi dispositivi mobili (compreso l’iPad), sarà presentata ufficialmente in questi giorni durante una conferenza dell’American Academy of Dermatology a San Francisco. “Modernizing Medicine è un grande esempio di innovazione tra tutti i nostri partner, che stanno creando nuove soluzioni basate sul sistema di cognitive computing Watson”, ha affermato Stephen Gold, vice president di Ibm Watson.  “L’investimento di Ibm aiuterà ad accelerare l’espansione di schEma e a dimostrare come la tecnologia Watson possa essere utilizzata dai medici per migliorare il loro modo di lavorare”.