L’innovazione tecnologica è fruttuosa se non è fine a sé stessa, ma invece aiuta le persone a lavorare e a collaborare meglio. L’essere umano sta diventando il fulcro di molte riflessioni in azienda, incluse quelle sulle strategie di investimento e allocazione dei budget, come già si è visto nel campo del marketing con la definizione di nuove customer experience. Ma il concetto di “esperienza” e la centralità delle persone valgono anche all’interno delle aziende stesse, non solo nel rapporto con i clienti e prospect. Ne sono esempio le Unified Communications, per le quali quest’anno si prevede una maggior focalizzazione sulle “esperienze”. Ce ne parla Joe Burton, presidente e amministratore delegato di Plantronics.

 

Joe Burton, presidente e Ceo di Plantronics

 

Nel 2019 il mondo delle Unified Communications passerà da un focus sull’innovazione finalizzata alla creazione dei luoghi di lavoro del futuro allo sviluppo di soluzioni capaci di offrire una esperienza umana di nuova generazione. Per essere il più chiari possibile: i Millennial stanno diventando sempre più influenti come business leader, stanno portando in azienda il loro approccio flessibile al lavoro e stanno favorendo l’adozione di soluzioni che rendano più smart l’operatività. Si tratta di un cambiamento riguardante non solo il luogo fisico in cui si lavora, ma le modalità attraverso cui si stimolano la produttività, l’innovazione e le connessioni grazie agli strumenti più adatti. Plantronics è consapevole che il lavoro e le connessioni umane sono importanti, ovunque, e che è necessario offrire esperienze semplici e senza interruzioni, che rendano ancora più forti queste connessioni. Sicuramente si deve partire dal fornire i migliori dispositivi e le migliori soluzioni per le sale riunioni, ma non possiamo fermarci qui.

Questa trasformazione sarà possibile unendo la nuova generazione di professionisti a una nuova tecnologia che possa rendere differente la quotidianità delle persone. Molti studi confermano che i dipendenti ricercano un costante equilibrio tra lavoro e vita privata, senza che questo significhi il voler lavorare di meno, bensì il lavorare in modo diverso e con maggiore flessibilità. Oggi le persone arrivano a lavorare più di quaranta ore settimanali e non desiderano trascorrere tutto questo tempo in un luogo fisso. Le aziende innovative stanno facendo notevoli sforzi per fare dei propri ambienti lavorativi un luogo in cui le persone possano essere produttive e contribuire alla crescita business, ma le persone oggi sono sempre connesse, al lavoro così come a casa e in viaggio.

Non solo le persone sono connesse, ma tutto il mondo connesso attorno a loro sta cambiando radicalmente. Automobili intelligenti e automatizzate arriveranno sulle nostre strade già quest’anno e presto saranno la normalità, consentendoci di avere più tempo (produttivo) a disposizione nel corso della giornata: immaginiamo un mondo in cui potremo concentrare tutte le energie e il tempo oggi persi negli spostamenti quotidiani sul nostro lavoro e su collaborazioni importanti.

Il cambiamento a cui mi riferisco riguarda azioni mirate a focalizzare sull’essere umano ogni comunicazione e collaborazione, non solo una stanza o uno spazio. Immaginate di poter effettuare videochiamate in alta definizione e telefonate in modo chiaro, senza interruzioni, ovunque vi troviate, utilizzando i comandi vocali per avviare e interrompere qualsiasi connessione. Plantronics ha già iniziato a lavorarci: investiamo in tecnologie cloud e intelligenza artificiale per creare esperienze, non solo indossabili, per rendere possibili le connessioni e ogni tipo di collaborazione, usando la voce.

Nel 2019, la grande rivoluzione la vedremo negli ambienti di lavoro open space, dove l’esperienza umana migliorerà sensibilmente. Tutti noi conosciamo bene il rumore e le distrazioni a cui andiamo incontro lavorando in uffici open space, ma siamo convinti che nel prossimo futuro l’esperienza umana in questi ambienti potrà migliorare, proprio grazie ai progressi che noi e altri player stiamo realizzando in questo settore. Il 2019 sarà un anno di svolta.

Sono convinto che le connessioni umane siano fondamentali non solo per la produttività, ma anche per la nostra educazione, per l’assistenza sanitaria e per le istituzioni e i governi, producendo effetti positivi sulla nostra società. Spostando il focus del 2019 verso soluzioni tecnologiche incentrate sull’essere umano, riusciremo a compiere un importante passo in avanti nell’avvicinare le persone le une alle altre. L’innovazione con al centro l’essere umano sarà in grado di cambiare il mondo, e tutto avrà inizio quest’anno.