Se c’è un’azienda che fonda il suo successo sui “pezzi di ferro” questa è Custom. Nata letteralmente in un garage nel 1992 in provincia di Parma, ha velocemente scalato il mercato delle stampanti specializzate (quelle che emettono scontrini, biglietti, carte di imbarco e così via) arrivando a competere, e spesso a vincere, con le multinazionali giapponesi e statunitensi. Oggi Custom è un’azienda complessa, articolata. L’intuito che ha portato i due fondatori, Carlo Stradi e Alberto Campanini, a creare un vero e proprio Gruppo, li ha anche guidati in un’evoluzione che ha seguito il cambiamento di pelle dei clienti, che desiderano servizi invece di prodotti, in modo da potersi concentrare sul proprio business senza pensare ad attività non strategiche come la manutenzione, e che vogliono software a corredo dell’hardware, in modo da trarre il massimo dalle tecnologie più innovative, come quelle dei device mobili e della multicanalità.

“Lavorando a stretto contatto con i nostri clienti”, dice Carlo Stradi, presidente di Custom, “ci siamo presto accorti che stavamo offrendo solo una parte del servizio di cui loro avevano bisogno. Così, abbiamo iniziato a investire in software e servizi. Abbiamo realizzato centri di assistenza, abbiamo sviluppato software e abbiamo acquisito aziende. L’ultima in ordine di tempo è una piccola società specializzata in realizzazione di App che è al primo posto in Italia in termini di produttività”.

Oggi il catalogo Custom contiene oltre 320 App, molte delle quali dedicate al mondo Retail. “Anche in questo segmento”, prosegue Stradi, “c’è stata un’evoluzione importante: siamo passati dalle applicazioni sviluppate per seguire le mode, colpire il cliente, che però erano poco più di una vetrina del retailer, passando a quelle attuali, utili e operative, che permettono ad esempio di prenotare tavoli al ristorante e ricevere inviti per happy hour, per arrivare a quelle di impronta più business, come l’ultima che abbiamo sviluppato per OBB, cioè le ferrovie austriache, che serve a proteggere i dipendenti in caso di emergenza o pericolo (una caduta, un’aggressione, un’improvvisa immobilizzazione, un malessere) tramite un sistema di monitoraggio in remoto e una modalità di emergency call all’avanguardia”.

 

 

L’evoluzione non si ferma, in autunno arriva One Store

Se la crescita della progettazione e produzione hardware in casa Custom non si ferma, la nuova anima dedicata a software e servizi sta letteralmente cambiando i connotati dell’azienda. “Dieci anni fa”, racconta Stradi, “il software mi faceva paura, ora è una componente fondamentale della nostra offerta e sarà sempre più strategico anche in futuro”. A giugno Custom ha inaugurato il Service Custom Center a Mestre, in una nuova costruzione, la Torre Eva, da cui piani più alti si vede Venezia. Nell’SCC sono confluiti i tecnici che prima lavoravano a Treviso e Padova, e che ora sono a stretto contatto con gli sviluppatori del software.

“Dal Centro di Mestre forniamo assistenza ai clienti che hanno installato i nostri prodotti (per un totale di oltre 12mila negozi in tutto il mondo)”, dice Stradi, “in attesa della svolta che avremo tra settembre e novembre prossimi, quando sarà finalmente rilasciato sul mercato un super-software che stiamo sviluppando da tre anni”.

 

Alberto Campanini e Carlo Stradi, fondatori di Custom

 

One Store, questo è il nome del pacchetto, è oggi in fase di test presso un importantissimo brand della moda e del retail a Milano, e quando sarà finalizzato permetterà, da un’unica postazione (è completamente basato su cloud) di gestire tutti gli aspetti del retail moderno. “Sarà multicanale, multilingua, multidevice (cioè funzionerà su smartphone, personal computer, registratori di cassa)”, racconta Stradi, “sarà totalmente personalizzabile, semplice (non serviranno tecnici per gestirlo) e non richiederà sforzi di manutenzione, aggiornamento e sicurezza, perché realizzato in cloud”.

One Store si integrerà con i più diffusi software Erp (anche SAP e Oracle), sarà perfetto per quei retailer che hanno punti vendita in tutto il mondo (è anche multivaluta) e potrà essere utilizzato con facilità anche dai lavoratori stagionali, che non hanno tempo per fare attività di formazione.

“One Store è la realizzazione di un sogno”, conclude Stradi, “il sogno dei retailer che abbiamo intervistato in questi anni e da cui ci siamo fatti dire di che cosa avevano maggiormente bisogno. Incarnerà la filosofia del Retail 4.0, quella a cui siamo arrivati dopo dieci anni di esperienza nel mondo della moda e del lusso ma anche in quello della ristorazione. La sua natura user-friendly deriva dal nostro Dna, quello che ci ha permesso di ottenere una posizione di leadership sfruttando le sinergie tra le varie anime del nostro gruppo e miscelandole con semplicità”.