Microsoft sperimenta con Linux. La nuova offerta Azure Sphere segna l'esordio del kernel Linux all'interno di un sistema operativo della società di Redmond. Esordio circostanziato, perché non si parla certo di Windows, ma ugualmente degno di nota. Peraltro Azure è già la casa dei seguaci del sistema operativo open source, dato che oltre il 40% delle macchine virtuali ospitate sulla piattaforma cloud funzionano su piattaforma Linux. Mirosoft, inoltre, supporta su Azure diverse distribuzioni Linux, fra cui quelle di Oracle, Red Hat, Suse, Ubuntu, CentOS, CoreOS, Debian.

Mai prima di adesso, tuttavia, si era visto un prodotto basato su kernel Linux che fosse frutto diretto del lavoro di Microsoft. Già noto con il nome di Project Sopris e ora presentato ufficialmente, Azure Sphere è un framework composto da elementi fisici e sistema operativo per la sicurezza dei dispositivi “edge”, ovvero delle propaggini di una rete che non ha bisogno o non può centralizzare tutte le attività di calcolo su Pc e server oppure sul cloud.

Questa ultima aggiunta al cloud di Microsoft dunque riguarda l'Internet of Things, cioè le reti di oggetti connessi, dotati di sensori e di capacità di elaborazione dei dati incorporate in chip detti microcontrollori (Mcu, micro controller unit, contenenti risorse di calcolo, storage e memoria). È un mercato fiorente, dato che ogni anno circa nove miliardi di dispositivi IoT vengono prodotti e messi in azione nelle nostre case, nelle aziende, in sistemi industriali, edilizia, smart city e altro ancora. Ma è anche un mercato caratterizzato da una debolezza congenita: questi oggetti stanno rivelando particolarmente vulnerabili agli attacchi informatici, come la botnet Mirai ha ben dimostrato nel 2016.

 

 

 

Da tre anni i ricercatori di Microsoft hanno cominciato a studiare un modo per difendere i dispositivi dotati di microcontroller, arrivando a identificare le caratteristiche hardware e software necessarie a garantire sicurezza. Azure Sphere dunque non nasce dal nulla, ed è allo stesso tempo una piattaforma di particolare attualità. Tre le componenti principali: un'architettura dei microcontroller che verrà concessa in licenza grauita ai produttori interessati (il primo, già annunciato, è Mediatek) e un sistema operativo embedded basato su kernel Linux e ottimizzato per i dispositivi IoT. A questi due elementi fondanti se ne aggiunge un terzo chiamato Azure Sphere Security Service, un servizi cloud con cui Microsoft fornirà sicurezza aggiuntiva.