Nuova acquisizione per Accenture, tutta nel campo della sicurezza informatica: si tratta di Revolutionary Security, società di Filadelfia specializzata in risk assessment e testing di sicurezza per infrastrutture critiche, come quelle dei settori manifatturiero, chimico, trasporti, oil & gas, energia, telecomunicazioni, finanza e sanità. 

 

Oltre a quelli di assessment e simulazione, i servizi in portfolio includono intelligence sulle minacce, consulenza e supporto, progettazione delle architetture di sicurezza, protezione delle operations, e altro ancora. Revolutionary Security conta una novantina di dipendenti, tutti ubicati negli Stati Uniti. 

 

Per Accenture rappresenta l’ultima tappa di un percorso di rafforzamento nell’ambito della sicurezza informatica, dopo i recenti acquisti di Symantec (da Broadcom) e della londinese Context Information Security, società specializzata in consulenze di cybersicurezza. In precedenza erano entrate in “famiglia” anche Deja vu Security, iDefense, Arismore, Maglan, Redcore, e FusionX. 

 

“L’acquisizione di Revolutionary Security”, ha commentato Kelly Bissell, head of Accenture Security, “è un’ulteriore dimostrazione del nostro continuo impegno a investire in ambiti che permettono di proteggere i nostri clienti dalle minacce cyber. L’offerta di servizi di Revolutionary Security è perfettamente complementare al portfolio di Accenture”. Trasversalmente ai settori, nel 2019 il colosso della consulenza ha speso circa 1,2 miliardi di dollari per realizzare ben 33 operazioni societarie.