Droni che volano sopra la Mole Antonelliana per registrare iprese aeree e trasmetterle in tempo reale verso un server. Dentro le fabbrich, applicazioni di robotica e processi di produzione monitorati attraverso i sensori. E poi nuovi servizi a disposizione di cittadini e turisti, come per esempio occhiali di realtà aumentata che arricchiscono l'esperienza di visita, fra il Museo Egizio e piazza San Carlo. Torino sarà la prima città italiana tappezzata con la tecnologia di rete 5G di Tim, grazie a un accordo appena stretto fra l'operatore di telecomunicazioni e il Comune del capoluogo piemonetese.

 

L'accordo prevede già per quest'anno l'installazione di un centinaio di small cell in diverse zone del centro città, fra cui via Roma, via Po, via Garibaldi, via Lagrange, piazza Vittorio, nel Quadrilatero Romano, e ancora nelle zone del Politecnico e dell’Università di Torino. Nel 2018, poi, dovrà essere avviata la sperimentazione del servizio 5G, che porterà con sé una serie di vantaggi: capacità di trasmissione fino a decine di gigabit al secondo, ma anche latenze significativamente ridotte (circa un decimo rispetto a quelle dell'attuale 4G), la possibilità di collegare fino a centomila terminali a una singola cella o di realizzare sensori e oggetti connessi a bassissimo consumo energetico.

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Prima di tutto ciò, Tim compirà proprio a Torino un passo intermedio: nei “prossimi mesi”, ha fatto sapere l'azienda, l'attuale servizio 4.5G a 500 Mbps passerà a una velocità massima di download di 700 Mbps. Per poterne beneficiare sarà necessario possedere uno smartphone abilitato al 4.5G.