Per rilevare i casi di covid-19 asintomatico potrebbe bastare un dispositivo indossabile da polso che altro non è (al momento) se non un braccialetto che indica alle donne il momento migliore per tentare il concepimento. Un fertility tracker, già esistente sul mercato, prodotto dalla società svizzera di tecnologie medicali Ava AG.

 

Un nuovo studio scientifico pubblicato da Bmj Open e condotto in Liechtenstein da ricercatori dell’Università di Basilicata, della McMaster University di Hamilton (Canada) e dell’Imperial College London suggerisce che questo dispositivo possa essere usato anche per individuare i casi di covid-19 che ancora non hanno sviluppato sintomi evidenti.

 

Per quaranta giorni un gruppo di 1.163 partecipanti di età comparabile (compresa tra 44 e 50 anni) ha indossato il dispositivo durante il sonno, per un totale di 1,5 milioni di ore. Con una misurazione ogni dieci secondi, il dispositivo ha rilevato la frequenza della respirazione, la frequenza del battito e altri parametri cardiaci, la temperatura e la perfusione sanguigna.

 

Questi parametri sono stati monitorati durante il sonno in modo da escludere variabili legate all’attività fisica, all’assunzione di cibo o bevande. I dispositivi, inoltre, sono stati sincronizzati con un’applicazione per smartphone su cui i partecipanti hanno registrato qualsiasi attività che potesse influire sui parametri da rilevare, come l’assunzione di alcool o medicinali. Inoltre è stato chiesto a ciascuno di annotare nell’app l’eventuale comparsa di febbre o altri sintomi potenzialmente connessi al covid.

 

(Immagine tratta dal sito di Ava)

 

Sul totale dei 1.163 partecipanti, 127 hanno contratto il covid-19 nell’arco dei quaranta giorni e il braccialetto di Ava, in combinazione con un software di analisi dei dati, è stato in grado di rilevare la presenza della malattia nel 68% dei casi. Un risultato che può essere considerato un buon inizio. “La tecnologia indossabile con sensori può consentire di rilevare il covid-10 durante la fase asintomatica”, si legge tra le conclusione dello studio, al quale hanno partecipato anche 28 ricercatori dipendenti di Ava AG.

L’aggiunta eventuale di funzionalità di intelligenza artificiale potrà, in futuro, migliorare la precisione di questo strumento. Certo, l’accuratezza garantita da un tampone è ancora di gran lunga superiore, ma un dispositivo indossabile associato all’utilizzo di algoritmi potrebbe fungere da ulteriore strumento di prevenzione del contagio, magari suggerendo l’opportunità di un accertamento tramite test. Resta l'ostacolo dei costi: il bracciale per il monitoraggio della fertilità
di Ava costa attualmente 279 dollari, quasi venti volte l'importo di un tampone eseguito in farmacia. Questa tecnologia è attualmente al centro di un nuovo studio, condotto questa volta nei Paesi Bassi e su un più ampio campione di 20mila persone. I risultati saranno pubblicati entro la fine di quest’anno.