Dopo otto mesi di lamentele e una sconfitta in tribunale, con tanto di 10mila dollari di risarcimento da pagare a una cliente insoddisfatta (l’agente di viaggio Teri Goldstein), Microsoft getta la spugna: le richieste di aggiornamento a Windows 10 d’ora in poi saranno meno invadenti. Per gli utenti Windows 7 e 8.1 le finestre a comparsa automatica che suggeriscono l’update al nuovo sistema operativo finora hanno incluso solo due possibili reazioni: un pulsante che determina l’avvio della procedura e uno che consente di rimandarla fino a successivo avviso.

Mancava, dunque, la possibilità di declinare l’aggiornamento e non essere più costretto a visualizzare il prompt. Ora, in probabile risposta al “caso Goldstein” ma anche a mesi di frecciatine da parte di giornalisti e blogger e ai molti feedback arrivati dagli utenti, da Redmond è arrivato il cambio di rotta. “Questa settimana introdurremo una nuova esperienza di upgrade”, spiega una nota firmata da Terry Myerson, executive vice president del Windows and Devices Group, “con opzioni chiare per aggiornare subito, programmare o declinare l’offerta gratuita”.

C’è tempo, però, ancora per tutto il mese di luglio per chi sia fermo alle precedenti versioni e voglia passare a Windows 10 senza spendere un solo euro. Dopo il primo compleanno del sistema operativo e dopo l’Anniversary Update (un maxi-aggiornamento celebrativo in cui saranno introdotti miglioramenti di prestazioni e nuovi strumenti), infatti, l’update costerà 149 euro per l’edizione Home di Windows 10.

Da un certo punto di vista, dunque, è addirittura mirabile che Microsoft sia stata un tantino insistente nel voler spingere l’update. D’altra parte, tuttavia, la mancanza di chiarezza non ha giovato, causando nella migliore delle ipotesi il fastidio di dover continuamente declinare le richieste, e nella peggiore procedure indesiderate di aggiornamento. Molti utenti, infatti, sono stati comprensibilmente confusi dal già discusso pulsante “X”, in alto a destra nella finestra di prompt.

 

 

“La X rossa in alto nella finestra di dialogo d’ora in poi disattiverà il reminder e non darà più avvio all’aggiornamento. Continueremo ad accogliere i vostri feedback e per noi guadagnare e conservare la vostra fiducia resterà il nostro primo impegno e priorità”, ha chiarito Myerson. Non potendo, tuttavia, evitare di ricordare che l’aggiornamento a Windows 10 è caldamente consigliato poiché si tratta della “versione più sicura di Windows” e dunque conviene approfittarne prima del fatidico Anniversary Update.

Su questo appuntamento, da mesi fissato (come naturale) al giorno del primo compleanno di Windows 10, proprio ieri si è saputo dello slittamento di data: non più il 29 luglio bensì il 2 di agosto. La notizia è arrivata attraverso uno stringatissimo, per dire poco, blogpost contenente solo il titolo con l'indicazione del cambio di data.