19/02/2026 di Valentina Bernocco

Networking e sicurezza: un “ritorno alle origini" per crescere ancora

Curare le relazioni e offrire valore aggiunto al canale dei partner: per Zyxel è una strategia che ripaga.

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Inutile nascondersi dietro a un dito: il 2026 sarà un anno pieno di sfide per i produttori di hardware, tra le prolungate incertezze dell’economia e l’effetto esplosivo dei rincari dei semiconduttori, che si propagano su tutta la filiera IT. In Italia a ciò si somma l’effetto della chiusura dei “rubinetti” del PNRR, in attesa che dall’Europa giungano di nuove forme di incentivo alla trasformazione digitale. Ma un anno ricco di sfide non significa un anno al ribasso. Per Zyxel Networks non lo sarà certamente, dopo la crescita registrata tra il 2024 e il 2025, che ha invertito la tendenza degli anni precedenti e che ha ribadito – numeri alla mano – la solidità dell’ecosistema di canale.

Il numero di aziende registrate al programma partner è salito a circa ottomila, grazie a 400 nuove acquisizioni del 2025. Sul totale, sono un migliaio i partner più strategici (nei livelli Ally, Prime ed Elite), con cui Zyxel ha un rapporto più consolidato. Ma l’azienda sinonimo di connettività e sicurezza di rete non dimentica nessuno. “Per noi il tema del 2026 sarà quello d tornare alle origini, capendo le ragioni che ci hanno portati ad avere questi numeri”, ha detto in conferenza stampa Valerio Rosano, regional director Italia & Iberia di Zyxel Networks. “Sarà l'anno del consolidamento della natura di Zyxel. Se anche si parla, ogni anno, di nuovi trend, il canale ha bisogno di certezze”.

Tra le certezze di cui i partner hanno bisogno c’è la solidità di un’offerta che si è consolidata negli anni, introducendo innovazioni anche un po’ in anticipo sui tempi del mercato, rispetto alle reali necessità delle aziende utenti. Il Wi-Fi 7, per esempio, e interfacce di connettività a sempre maggior larghezza di banda, che magari sono un nice to have ma non per tutti una vera necessità. Il valore aggiunto, per Zyxel, sta non solo nel prodotto ma nel supporto dato ai partner in termini di strumenti (come la piattaforma Nebula, che si è arricchita di funzioni rivolte agli Msp) e di formazione.

Presenti sul territorio

Presidiare il territorio, coltivando le relazioni (anche) faccia a faccia è un ulteriore ingrediente della nuova strategia. A detta di Rosano, la crescita dell’ecosistema maturata tra il 2024 e il 2025 è il risultato di una presenza consolidata negli anni, ma anche di un cambio di strategia che ha dato i suoi frutti. “Siamo tornati su una strada che avevamo un po’ abbandonato”, ha raccontato. “Ci siamo chiesti se la rincorsa a dover fare sempre qualcosa di nuovo sia sempre necessaria, o se sia importante continuare a fare bene quello che si sa fare. Abbiamo capito di avere già realizzato molte cose che sono assolutamente attuali, e per questo parlo di ritorno alle origini”. 

Negli ultimi tempi Zyxel è quindi tornata sul territorio, organizzando con i distributori 23 appuntamenti in presenza solo nel 2025, ma senza dimenticare il canale online, che ha veicolato una ventina di webinar e corsi tecnici (che hanno ottenuto più di 4.500 iscrizioni e oltre 3.000 partecipanti). Quest’anno si proseguirà sulla stessa linea, con attività di formazione chiaramente declinate su diversi target: di livello più elevato per i partner consolidati, che già conoscono bene il prodotto, ma anche corsi più “basic”, pensati per chi si è avvicinato da poco a Zyxel. Si proseguirà, inoltre, con l'iniziativa “Zyxel Commercialisti Italia”, dedicata al mondo dei professionisti e degli studi di consulenza. In collaborazione con Directio, piattaforma per la formazione professionale dei commercialisti, Zyxel propone un corso in sicurezza informatica accreditato.

Valerio Rosano, regional director  Italia & Iberia di Zyxel Networks

Valerio Rosano, regional director Italia & Iberia di Zyxel Networks

Il filo rosso della cybersicurezza

Un altro filo conduttore del 2026 per Zyxel sarà la cybersicurezza. Non è certo un caso, perché nelle aziende questa è una delle poche aree che non ha visto e non vedrà un calo dei budget dedicati, considerando la costante crescita delle minacce, i nuovi rischi legati all’intelligenza artificiale e anche gli incentivi statali agli investimenti in quest’ambito (come il Voucher Cloud & Cybersecurity, un contributo a fondo perduto rivolto a Pmi e lavoratori autonomi, che copre il 50% della spesa in nuovi servizi di cloud computing e sicurezza informatica).

Zyxel batte su questo tasto anche per un altro motivo: la cybersecurity per il canale (o almeno per chi ha saputo intercettare l’opportunità dei servizi gestiti) è veicolo di ricavi ricorrenti. Questa componente dell’offerta è via via cresciuta, fino a pesare attualmente per circa il 40% sul giro d’affari di Zyxel in Italia. “Credo che il 2026 sarà trainato dalla cybersecurity, che è un tema caldo per vari motivi, incluso il clima socio-politico”, ha scommesso il manager italiano.

Il cloud come modello operativo

Il modello dei servizi gestiti va a nozze con il networking e la cybersicurezza, che prevedono attività di monitoraggio continue. Questo modello è riassunto in Nebula, la piattaforma multi-tenant che permette di configurare, monitorare e gestire via cloud i dispositivi di rete di Zyxel.

Lanciata nel 2014, “quando il cloud networking era qualcosa di assolutamente pionieristico”, ha sottolineato Rosano, Nebula è oggi un prodotto consolidato e la sua centralità emerge anche da un dettaglio: nel Partner Program di Zyxel, si può salire di livello in base al numero di dispositivi gestiti attraverso la piattaforma.  

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Un anno di sfide

Per i mesi a venire, diverse incognite aleggiano sul business delle società informatiche e in particolare dei produttori di hardware, tra il boom dei costi dei semiconduttori, incertezze per le gare Consip bloccate e previsioni non rosee sulle vendite di Pc (nonostante un possibile nuovo ciclo di sostituzione legato alla fine del supporto a WIndows 11, anche quello “esteso”).

“Sappiamo che sarà un anno particolare, segnato da un aumento dei prezzi per molti settori”, ha ammesso Rosano. “Ma credo che questo, in qualche modo, stabilizzerà il mercato e aiuterà a ridare il giusto peso al canale italiano, che è paragonabile solo a quello spagnolo come presenza e radicamento sul territorio. Sarà un anno di sfida, dove chi ha un consolidato otterrà un risultato importante, a differenza di chi ha una strategia solo basata sul prezzo”.

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