14/05/2026

Akamai porta la sicurezza dentro al browser con l’acquisizione di LayerX

La tecnologia di LayerX protegge le interazioni con l'intelligenza artificiale in qualsiasi programma di navigazione Web, inclusi Atlas e Comet.

Nuova acquisizione per Akamai, che potenzia la propria offerta di cybersicurezza, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e a un’attività comune, anzi essenziale in molte professione: la navigazione su browser. Oggi l’intelligenza artificiale attraversa il Web in moltissime forme, dagli algoritmi di machine learning che funzionano nel dietro le quinte dei siti Web ai chatbot, senza dimenticare gli agenti AI integrati in browser come Atlas (di OpenAI) e Comet (Perplexity).

Questa è però ancora un’area della cybersicurezza poco coperta, se non da specialisti come LayerX, la startup di Tel Aviv che sarà presto acquisita da Akamai per 205 milioni di dollari. La transazione dovrebbe realizzarsi entro il terzo trimestre di quest’anno, superate le usuali condizioni di chiusura. E si tratta, per Akamai, del quarto investimento societario nell’ambito della cybersecurity realizzato negli ultimi cinque anni. I cofondatori di LayerX, Or Eshed e David Vaisbrud, si uniranno all'organizzazione Zero Trust di Akamai. 

"Proteggere l'utilizzo umano e agentico dell'intelligenza artificiale è diventato una delle sfide decisive per la sicurezza aziendale”, ha affermato Or Eshed. “Offriamo alle aziende le basi per implementare l'intelligenza artificiale in modo sicuro su scala globale, combinando la tecnologia di LayerX con la gamma di soluzioni Zero Trust di Akamai e la sua piattaforma edge più distribuita al mondo. Siamo entusiasti di avere l'opportunità di accelerare la nostra visione della sicurezza tramite questo accordo".

LayerX consente governance e monitoraggio in tempo reale sulle attività degli utenti durante le sessioni del browser, proteggendo applicazioni, dati e dispositivi. La tecnologia della startup protegge anche dai rischi legati all’uso di servizi di AI generativa, di applicazioni SaaS e di browser “agentici”, come Atlas e Comet. Per l’IT aziendale, uno dei vantaggi è quello di non dover costringere il personale all’utilizzo di un particolare browser, imponendo una restrizione sgradita e che magari non verrebbe rispettata. Inoltre non è necessario apportare alcuna modifica all’infrastruttura IT aziendale.

"I nostri clienti adottano l'intelligenza artificiale a velocità supersonica e affermano tutti che i loro controlli esistenti non possono vedere come i dipendenti interagiscono con gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale e come condividono i Large Language Model", ha affermato Mani Sundaram, executive vice president e general manager del reparto Security Technology Group di Akamai. "L'acquisizione di LayerX contribuisce a colmare questo divario, fornendo ad Akamai un livello di controllo che regola l'intelligenza artificiale nel punto di utilizzo per consentire alle aziende di muoversi alla velocità dell'intelligenza artificiale senza compromettere la sicurezza e la conformità".

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