30/11/2011 di Redazione

Autonomy dà i primi frutti: HP B6200 StoreOnce

La casa di Palo Alto ha annunciato ufficialmente la disponibilità del primo prodotto realizzato sfruttando il know how acquisito dalla società inglese. Si tratta di un appliance di deduplicazione di livello enterprise che sfrutta la tecnologia Intelligent

immagine.jpg

HP ha annunciato oggi il suo primo sistema di deduplicazione di classe enterprise in grado di memorizzare fino a 768 TB di dati in un unico chassis. Si tratta del sistema di backup B6200 StoreOnce, che consente di eseguire il backup e il ripristino dei dati alla velocità di picco di 28 TB all'ora, ossia sette volte più rapidamente di quanto facessero i precedenti sistemi di deduplicazione HP a nodo singolo.

L'attenzione di aziende e investitori è alta verso il B6200 in quanto rappresenta il primo esperimento di integrazione dei sistemi HP con il software di Autonomy, l'azienda che HP ha acquisito per 10,3 miliardi di dollari all'inizio di quest'anno. Tom Joyce, vice presidente marketing della divisione Storage di HP, ha spiegato che il B6200 usa il programma Intelligent Data Operating Layer (IDOL) di Autonomy che raccoglie i dati indicizzati dai nodi connessi alla rete aziendale e li memorizza in una struttura proprietaria ottimizzata per l'elaborazione veloce e per il recupero dei dati.

Il B6200 StoreOnce è il primo sistema di deduplicazione di HP con software Autonomy

L'HP B6200 StoreOnce è scalabile fino a 48 TB (raw) per ciascun nodo senza unità di espansione, e fino a 768 TB (raw) per il carico massimo, costituito da quattro nodi. Il rapporto di deduplicazione è di circa 20:1, ma Joyce ha spiegato che "il fattore di deduplicazione dei dati varia a seconda delle applicazioni. Abbiamo visto situazioni reali in cui si è riusciti a raggiungere un fattore di 40:1, ma la media è di 20:1 perché in talune circostanze di scende a tassi di 8:1 o 5:1" ha detto Joyce.

Il B6200 StoreOnce è un apparecchio nato per la deduplicazione a livello aziendale, compresi i siti remoti e le informazioni che risiedono nei datacenter, particolarmente pratico da usare perché tutte le attività sono gestibili con una singola console. Il B6200 utilizza anche il software Peer acquisito lo scorso anno con l'acquisto di 3PAR, che consente alle applicazioni e ai dati di essere spostati da e verso qualsiasi sistema di storage HP in locale o via cloud.

Contestualmente al B6200 HP ha annunciato anche l'X5000 G2 Network Storage System, il primo NAS di Palo Alto basato su Windows Server, che permette all'azienda di offrire prezzi più bassi rispetto alle precedenti versioni di array proprietari.

L'X5000 gestisce i protocolli di file NFS e CIFS, è indirizzato al mercato midrange ed è costruito con la stessa architettura blade server dell'E5000 Messaging Exchange System annunciato all'inizio di quest'anno. Può usare indifferentemente dischi da 2,5 e da 3,5 pollici e una singola unità può supportare fino a 10mila utenti.


ARTICOLI CORRELATI