In seguito all'esplosione avvenuta lo scorso 20 maggio nella fabbrica di Chengdu di Foxconn, Apple potrebbe dover rinunciare alla produzione di 500 mila iPad 2. Il bilancio è stato redatto dalla società di ricerca iSuppli, che ha precisato che il calo della produzione dipenderà da quanto tempo l'impianto resterà chiuso. Dalle prime indagini sembra che l'esplosione sia dovuta a un problema tecnico e che la sospensione dell'impianto produttivo potrebbe anche essere superiore ai 30 giorni.
Apple iPad 2
Alcune indagini condotte di recente lasciano però aperti i dubbi relativi a possibili omissioni da parte dell'azienda cinese. Stando a un recente rapporto SACOM relativo proprio allo stabilimento di Chengdu "I lavoratori non hanno una formazione adeguata sull'uso delle sostanze chimiche e non sono sottoposti agli esami di routine per tutelarne la salute. I dipendenti hanno inoltre lamentato che soffrono di allergie e che lavorano in condizioni di scarsa ventilazione e inadeguate protezioni.
Altre indagini certificano, invece, i sospetti sulle condizioni di lavoro inumane a cui sono costretti i dipendenti della Foxconn, che è una fra le aziende con il più alto tasso di suicidi (Apple, condizioni inumane per produrre l'iPad 2).
L'esplosione alla Foxconn
Secondo quanto riferito da iSuppli, il calo di produzione potrebbe essere compensato dal trasferimento delle attività presso un'altra fabbrica di Foxconn, a Shenzhen. In questo modo Apple potrebbe ricevere 7,4 milioni di iPad nel trimestre che si chiude a giugno, ripartiti in due spedizioni separate.
Mike Abramsky, un analista di tecnologia della RBC Capital Markets, ha ipotizzato subito dopo l'incidente che l'impatto potrebbe anche essere più pesante di quanto preventivato da iSuppli. Secondo Abramsky, infatti, la fabbrica di Shenzhen non potrebbe assicurare lo stesso volume produttivo di quella di Chengdu, che è stata realizzata apposta da Foxconn per soddisfare le richieste di Apple in termini di volumi produttivi, quindi l'azienda di Cupertino potrebbe dover fronteggiare la mancata produzione di un numero di iPad compreso fra 1,8 e 2,8 milioni di unità, rispetto agli 8 milioni preventivati.
Di opinione contraria è Shaw Wu, analista di Sterne Agee, secondo il quale queste preoccupazioni sono "esagerate" e la produzione negli altri impianti riuscirà a supplire brillantemente al fermo produttivo di Chengdu. Wu ha fatto una previsione di vendita degli iPad di 6,8 milioni di pezzi per il trimestre in corso.