HP ha finalmente trovato il proprio amministratore delegato, anzi una nuova Ceo: è Emma Walmsley. Finalmente perché, dopo le dimissioni di Enrique Lores, l’azienda di Palo Alto aveva nominato un Ceo ad interim, Bruce Broussard, rimasto in carica per circa un anno. Con il passaggio di consegne, ufficiale dal prossimo gennaio, Broussard resterà legato ad HP diventandone il presidente del consiglio di amministrazione, al posto di Chip Bergh.
Laureata all’Università di Oxford, Walmsley proviene da Gsk, multinazionale farmaceutica per cui ha lavorato oltre 15 anni, di cui quasi nove in qualità di Ceo. In precedenza ha passato 17 anni in L’Oréal. “Emma è una Ceo di comprovata esperienza, con un solido percorso nella guida di organizzazioni su larga scala attraverso fasi di cambiamento significativo”, ha dichiarato Broussard. “Possiede le competenze e l’esperienza necessarie per unire le attività, le capacità e le persone di HP, al fine di cogliere le opportunità che si prospettano man mano che l’intelligenza artificiale si sposta verso l’edge, trasformando il nostro modo di lavorare e di vivere in un mondo sempre più connesso”.
“HP è un’azienda iconica, che svolge un ruolo determinante nel definire il futuro del lavoro su scala globale”, ha commentato Walmsley. “Sono entusiasta di entrare a far parte del team e di procedere, insieme, con chiarezza e convinzione. Ci concentreremo sullo sfruttare le potenzialità dell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo al servizio di questo obiettivo la creatività e l’innovazione che contraddistinguono HP, al fine di generare nuove opportunità di crescita e creare valore duraturo per i nostri clienti, azionisti, partner e collaboratori”.
Nell’ultimo bilancio trimestrale HP ha ottenuto ricavi netti pari a circa 15,7 miliardi di dollari, valore in crescita del 12,5% anno su anno. L’azienda sta puntando sulla fascia premium sia nella stampanti sia nelle workstation e nei Pc ottimizzati per l’intelligenza artificiale. In base ai conteggi di Gartner, nel terzo trimestre di quest’anno, la quota a volume di HP nel mercato dei Pc è pari a 18,7%, abbastanza distanziata dal 27% di Lenovo. L’intero mercato risente dell’aumento dei costi dei componenti, che si riverbera sui prezzi al consumatore finale, e in particolare Gartner stima un calo anno su anno di circa il 22% nelle unità vendute nel terzo trimestre.