03/11/2026 di redazione

La vendite di iPhone soddisfano, ma Apple ha un problema di memoria

La società di Cupertino ha riportato ricavi e utili superiori alle attese, ma il crescente costo dei chip mette i margini sotto pressione.

(Immagine: Apple)

(Immagine: Apple)

L’ultima trimestrale di Apple è un po’ una storia già vista su altre Big Tech: le vendite di prodotti vanno bene, i ricavi crescono, ma la persistente crisi dei prezzi delle memorie rischia di erodere le marginalità. E per l’azienda Cupertino, che vive di servizi ma anche di smartphone e Pc, questo non è un dettaglio. Nel quarto trimestre dell’anno fiscale, chiuso al 26 settembre, Apple ha ottenuto 114,48 miliardi di dollari di ricavi, un valore che segna una crescita del 12% anno su anno e che sfora le previsioni degli analisti di London Stock Exchange Group (ferme a 113,39 miliardi). Hanno superato le attese anche gli utili per azione, pari a 2,10 dollari (contro 1,99 dollari previsti), mentre la marginalità si è attestata al 47,9%.

Nel complesso è stata una discreta prova per il nuovo amministratore delegato John Ternus, subentrato a Tim Cook lo scorso settembre. A trainare i risultati sono state soprattutto le vendite di iPhone, che hanno fruttato 57,58 miliardi di dollari di ricavi trimestrali, favorite dal buon esordio dei nuovi iPhone 18 Pro e Pro Max. In crescita anche le vendite di sistemi Mac, con 10,79 miliardi di dollari di ricavi, contro i 9,61 miliardi previsti. I ricavi dei servizi si sono attestati a 31,57 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con le stime. 

Sotto le aspettative, invece, le vendite di iPad (6,23 miliardi) e dispositivi indossabili (8,30 miliardi). Anche il mercato cinese ha deluso, con ricavi in crescita del 20% ma comunque inferiori alle attese (17,54 miliardi contro i 18,58 miliardi quantificati dagli analisti). Ma la nota dolente è un’altra: nella earnings call l’azienda ha previsto un trimestre di ottobre-gennaio su cui peserà un rialzo nei prezzi dei chip di memoria.

Un rialzo già visto, che prosegue nella tendenza indirettamente innescata negli ultimi anni dall’intelligenza artificiale: i fornitori a monte della supply chain dei componenti, come Samsung, SK Hynix e Micron, hanno spostato la produzione su categorie come le memorie ad alta ampiezza di banda (Hbm) e su altri processori per data center, a discapito della disponibilità di altri tipi di chip. I rialzi di prezzi non sono una novità, ma quelli osservati e ammessi ora da Apple sono rialzi “senza precedenti”, nelle parole dello stesso John Ternus. Con queste dinamiche si spiega forse anche la scelta dell’azienda di presentare i nuovi iPhone in autunno, come da tradizione, ma con un rialzo di prezzi e rimandando al 2027 il lancio del modello di base.

“Ciò che stiamo osservando attualmente riguardo ai prezzi delle memorie è senza precedenti”, ha dichiarato Ternus agli analisti collegati in teleconferenza, riporta Tech Crunch. “Come già accennato, nel trimestre conclusosi a settembre abbiamo riscontrato costi delle memorie più elevati rispetto al trimestre terminato a giugno; tali incrementi sono stati però parzialmente compensati dai vantaggi derivanti dalle scorte in magazzino e da costi inferiori per alcuni componenti non legati alle memorie”.

Il Ceo ha anche detto di non aspettarsi un’inversione di tendenza a breve. L’incremento di costi dei chip sarà compensato almeno in parte da un rialzo dei prezzi dei prodotti, ma in ogni caso nel trimestre in corso la marginalità dovrebbe risultare compresa tra il 45% e il 46% , scendendo quindi di due o tre punti rispetto al precedente quarter.

I nuovi iMac con processore M6 (Immagine: Apple)

I nuovi iMac con processore M6 (Immagine: Apple)

Nelle dichiarazioni di rito, nel comunicato stampa emesso a margine dei risultati, il Ceo punta l’attenzione sugli elementi positivi. “Oggi, Apple è orgogliosa di annunciare un fatturato record per il trimestre di settembre, pari a 114,5 miliardi di dollari, con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente”, ha detto Ternus. “L'iPhone ha registrato un record per il trimestre di settembre e il settore dei Servizi ha raggiunto il massimo storico, coronando così il nostro miglior anno fiscale di sempre. Chiudiamo l'anno con la nostra gamma di prodotti più ambiziosa di sempre. Questa include l'iPhone Duo, l'iPhone più rivoluzionario dai tempi del modello originale, insieme all'iPhone 18 Pro e all'iPhone 18 Pro Max, i nostri iPhone più potenti di sempre. Abbiamo inoltre introdotto una generazione completamente nuova di hardware per la casa e, per la prima volta, abbiamo portato la tecnologia Touch sui Mac. Insieme alla nuova intelligenza artificiale di Siri, si tratta di una gamma straordinaria con cui ci affacciamo alla stagione delle festività”.

“Nel trimestre conclusosi a settembre Apple ha registrato risultati record in termini di utile netto e utile per azione”, dichiarato il direttore finanziario, Kevan Parekh. “Questo trimestre record ha coronato un solido anno fiscale 2026, caratterizzato da un fatturato senza precedenti di 479 miliardi di dollari e da una crescita a doppia cifra dell’utile per azione. Nel corso del trimestre abbiamo generato 28 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, il che ci ha consentito di restituire 28 miliardi di dollari agli azionisti”.

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