l servizio Oracle AI Database@Google Cloud arriva in Italia, per mettere insieme tre cose: una tecnologia database ottimizzata per l’intelligenza artificiale, l’infrastruttura di un hyperscaler e la possibilità, per i clienti, di tenere i propri dati nei confini nazionali. L’azienda di Redwood ha portato in Italia una delle novità lanciate qualche mese fa all’ultima convention di Las Vegas.
Nell’occasione era stata annunciata l’espansione delle soluzioni Oracle Database disponibili su Aws, Azure e Google Cloud, insieme a nuovi servizi e funzionalità di intelligenza artificiale. La direzione presa è quella di una sempre maggiore integrazione fra tecnologie database e funzionalità di AI e analytics avanzati in cloud, in ottica di ambienti “misti” e multi-fornitore e anche in ottica di sovranità. Intesa, quest'ultima, nell’accezione degli hyperscaler, che non possono vantare un passaporto europeo ma puntano sui requisiti di residenza dei dati e su superiori garanzie di sicurezza rispetto alle loro offerte classiche.
Oracle AI Database@Google Cloud viene definito come un "potente servizio di database multicloud", adatto per attività di analytics e machine learning. Più che di un singolo servizio si tratta di un “super servizio”, che permette di accedere a Oracle Exadata Database Service on Dedicated Infrastructure, Oracle Autonomous AI Database e Oracle Autonomous AI Lakehouse in cloud, cioè su Oracle Cloud Infrastructure ospitata nei data center italiani di Google.
Il servizio, infatti, si poggia sulla regione Europe-West 8 di Google innestata su Milano, a cui prossimamente si aggiungerà la Europe-West 12 di Torino. A detta del vendor, migrare gli esistenti carichi di lavoro Oracle AI Database on-premise verso Oracle AI Database@Google Cloud è semplice: bastano “modifiche minime”, grazie alla compatibilità tra l’architettura di partenza e quella di destinazione. Le prestazioni e le funzionalità del servizio rimangono intaccate.
Ma il vero vantaggio, oltre alla residenza “locale” dei dati, è la possibilità di utilizzare dentro al database i servizi di analytics e intelligenza artificiale di Google, in particolare i modelli Gemini e la piattaforma Gemini Enterprise Agent. Con l’AI generativa e agentica è possibile interagire con i dati governati da Oracle usando il linguaggio naturale, ricevere risposte contestualizzate (senza scrivere SQL o spostare i dati) e connettere i dati a flussi di lavoro di AI.
“La disponibilità di Oracle AI Database@Google Cloud in Italia risponde alla crescente domanda delle organizzazioni italiane, che vogliono modernizzare i carichi di lavoro mission-critical e al contempo accelerare l’innovazione AI”, ha commentato Andrea Sinopoli, country leader per l'Italia di Oracle. “Ora possono migrare i carichi di lavoro del database Oracle con un impatto minimo e integrarli con i servizi di analytics e AI di Google Cloud per generare nuovo valore per il business”.
Oracle AI Database@Google Cloud può essere acquistato direttamente, tramite Google Cloud Marketplace, oppure indirettamente attraverso i rivenditori partner di Oracle e Google Cloud. Inoltre è possibile utilizzare i crediti Oracle Multicloud Universal Credits.