Sarà Mattia Gamberoni a guidare le attività di Anthropic in italia, in qualità di country manager. L’annuncio arriva a breve distanza dall’apertura di un ufficio a Milano, il sesto in Europa per Anthropic dopo le sedi di Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco. L’azienda dei fratelli Amodei ha scelto per l’Italia un professionista esperto di strategie e mercati tecnologici, con alle spalle oltre vent’anni di esperienza nel settore dell'informatica.
Ingegnere elettronico, Gamberoni ha iniziato la propria carriera nel campo delle telecomunicazioni (Telecom) e del largo consumo (Procter & Gamble), per poi spostarsi in ambito IT lavorando in Cisco, Salesforce (con il ruolo di senior account executive), Amazon Web Services (per oltre sette anni, fino all’incarico di head of global financial services Emea South) e Stripe (quasi cinque anni, fino alla responsabilità di head of Iberia & Italy). Nell’ultimo anno è stato membro non esecutivo del board di Optiak, azienda che propone una piattaforma per la gestione degli strumenti AI.
Nel nuovo ruolo, Gamberoni “guiderà il team di Anthropic in Italia, supportando imprese, startup e ricercatori che contribuiscono a definire l’ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale”, ha fatto sapere l’ufficio stampa. Il country manager lavorerà sulle premesse già costruite con alcuni importanti clienti acquisiti in Italia, tra cui Generali, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Unipol, aziende che hanno scelto di utilizzare Claude Code come strumento di supporto nello sviluppo software.
“L’Italia è un Paese con un grande potenziale nel campo dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato il nuovo country manager. “Imprese, istituzioni e sviluppatori stanno già esplorando tecnologie di frontiera per ripensare ciò che è possibile e definire nuovi processi e modalità di lavoro. La mia missione è aiutare le imprese italiane a trasformare questo potenziale e questa visione in valore concreto e duraturo, attraverso un’AI di cui possano fidarsi”.
Il riferimento alla fiducia non è forse casuale, a giorni dall’appello di Dario Amodei per una maggiore governance dei rischi dell’AI di frontiera. Concetto che echeggia anche nelle dichiarazioni di Thomas Remy, head of Southern Europe di Anthropic, a commento della nomina di Gamberoni: “L’Europa sta vivendo una crescente accelerazione nell’adozione dell’intelligenza artificiale. I nostri dati mostrano che i Paesi europei rappresentano oggi la metà dei primi venti Paesi al mondo per utilizzo dell’AI pro capite. E quando ci confrontiamo con i leader aziendali in Italia e nel resto d’Europa, emerge una richiesta comune: un’AI sicura, protetta e affidabile. Questo è al centro dell’identità di Anthropic. Rafforzando il nostro team in Italia, potremo lavorare fianco a fianco con aziende, founder, università e istituzioni pubbliche italiane per favorire un’adozione responsabile dell’AI”.