Microsoft arriverà nel 2012 con i nuovi tablet con Windows 8, ma l'azienda di Redmond è in ritardo epocale rispetto ai diretti concorrenti non solo dal punto di vista del software, ma anche per la presenza sul mercato. Ricordiamo, infatti, che i dati attuali di vendita dei tablet con Windows sono insignificanti rispetto ai prodotti iOS e Android.
Questa situazione richiederà a Microsoft un sforzo aggiuntivo per ristrutturare l'economia del settore a suo favore e creare un modello di business molto differente dallo stile Windows. Stando a un report pubblicato sul sito Business Insider oggi, per ogni PC acquistato, Microsoft incassa tra 50 e 100 dollari per la licenza di Windows 7. L'importo esatto varia in funzione del produttore, della Regione, della versione di Windows.
I tablet con Windows 8 arriveranno a inizio 2012, ma non è ancora chiara la strategia di Microsoft a riguardo
Il guaio è che per avere successo i tablet con Windows dovranno costare meno degli iPad di Apple e dei prodotti con Android, quindi il posizionamento di prezzo dovrà essere per forza inferiore ai 500 dollari, il che non permetterà ai produttori di pagare a Microsoft licenze analoghe a quelle dei PC.
Volendo azzardare una ipotesi, Microsoft potrebbe ridimensionare i suoi introiti a 20 o al massimo 30 dollari per tablet, se non meno, e per far fronte ai costi l'azienda di Redmond dovrebbe mettere in preventivo di vendere almeno fra 15 e 20 milioni di tablet in pochi anni, genernando comunque un giro d'affari modesto di appena 1 miliardo di dollari.
A chi non sembrassero pochi, sappia che le entrate dell'azienda di Redmond negli ultimi 12 mesi sono state di quasi 70 miliardi di dollari: una cifra che fa impallidire il possibile guadagno dal settore tablet, soprattutto se amalgamato con la continua contrazione del mercato PC e le previsioni di continuo dominio di Apple in ambito tablet.
Il Ceo Steve Ballmer dovrà inventarsi un nuovo modello di business per far soldi con i tablet
La situazione così esposta è ovviamente insostenibile, in virtù del fatto che con l'iPad Apple ha creato un nuovo modello di business in cui propone all'utente un pacchetto integrato di hardware e software con un potenziale di guadagno enorme dato dal mercato delle App vendute tramite l'Apple Store.
Solo lo scorso anno l'iPad è fruttato ad Apple un giro d'affari di oltre 16 miliardi di dollari, ossia quasi quanto la divisione Windows di Microsoft. Se Apple dovesse vendere 50 milioni di tablet in un anno, incasserebbe un fatturato di oltre 30 miliardi di dollari, quindi 30 volte l'importo che le licenze di Windows potrebbero far guadagnare a Microsoft.
Ecco, quindi, cosa potrebbe fare Microsoft per approcciare in modo corretto al settore tablet, con qualche ipotesi veritiera. Potrebbe vendere hardware e software integrati come Apple. Il problema è che Microsoft non è brava come Apple nel creare componenti hardware, e una mossa di questo tipo potrebbe anzi allontanare i principali partner di Windows, come HP , Dell e altri.
L'alternativa potrebbe essere puntare maggiormente sulle aziende e sull'ambiente business, sfruttando il fatto che la divisione Business di Redmond è sicuramente ben introdotta con i clienti, ai quali potrebbe chiedere uno sforzo aggiuntivo con l'acquisto di licenze di Office scontate da installare sui tablet.
Le previsioni di Gartner per i tablet
Peccato che anche in questo caso Apple si farebbe trovare preparata: per spingere l'iPad in azienda vende la suite iWork a 10 dollari anziché ai 30 dollari chiesti nell'App Store ai clienti privati. Inoltre, non dimentichiamo il secondo incomodo, ossia Google con i suoi servizi di posta e di applicazioni da ufficio remote sempre più benviste dalle aziende, oltre che totalmente gratuite.
L'alternativa per Microsoft potrebbe essere quella di salire sul carro del cloud computing e cercare di offrire agli utenti servizi remoti interessanti e irrinunciabili. Non che Apple non ci abbia pensato, dato che a breve dovrebbe esordire ufficialmente con iCloud. Oltre tutto, l'alto interesse per i servizi cloud sta spingendo velocemente i prezzi verso il basso, con una prospettiva magra di guadagni in grande stile.
Si potrebbe pensare alla vendita di app, ma per generare un giro di business come quello di Apple ci vogliono anni e decine di migliaia di applicazioni, che Microsoft al momento non ha. Anche pensare alla strategia di Google con il guadagno dalla pubblicità non è pensabile: Bing non è popolare come Google, e stando alle ultime notizie dalla data di annuncio ha già fatto perdere a Microsoft 5,5 miliardi di dollari.
Alla fine, insomma, Microsoft non ha molti margini per copiare con profitto le idee altrui e capitalizzarle meglio, quindi deve davvero inventarsi un nuovo modello di business per trarre profitto dai tablet come ha fatto finora con i PC. Sarà interessante stare e vedere cosa si inventeranno Ballmer e i suoi, e se porteranno davvero quel po' di concorrenza che farebbe tanto bene a questo settore esordiente.