05/11/2026 di redazione

PIù autonomia agli agenti AI di Oracle con il nuovo runtime Fusion Claw

L’offerta Fusion Agentic Applications si amplia con 25 ulteriori applicazioni basate sul nuovo runtime. Annunciata la piattaforma Oracle Media Fabric.

Oracle fa fare un balzo in avanti agli agenti AI, rendendoli più capaci di lavorare in autonomia anche su compiti altamente complessi, anche su larga scala, ma con i necessario controlli di sicurezza e governance. Il balzo evolutivo è possibile grazie a Fusion Claw, un nuovo runtime per le Fusion Agentic Applications, appena annunciato alla conferenza “Oracle AI World” di Las Vegas.

Il runtime funziona su 25 nuove applicazioni che si sommano alla cinquantina già inclusa in Fusion Agentic Applications, un’offerta di software in cloud (eseguita su Oracle Cloud Infrastructure) in cui il ragionamento basato su AI si combina al calcolo deterministico. Gli utenti definiscono gli obiettivi, i criteri di autorità e quelli di responsabilità, mentre team di agenti AI coordinano il processo per raggiungere quegli obiettivi rispettando quei criteri: è quello che Oracle chiama “sistema di outcome”.

A detta di Oracle, i nuovi agenti AI basati su Claw sono “in grado di ragionare, calcolare, adattarsi ed eseguire compiti specializzati, come deep research, calcolo computazionale, simulazione, modellazione e ripianificazione continua”. Il runtime Fusion Claw permette agli agenti AI di svolgere attività più complesse e specialistiche, in processi che spaziano dall’area delle risorse umane alle vendite, dalla contabilità alla gestione delle spedizioni e delle forniture.

Il meccanismo è duplice: prima entra in funzione un Large Language Model di frontiera (al momento sono supportati i modelli di Google e OpenAI, a cui se ne aggiungeranno altri) che ragiona, pianifica, apprende e si adatta al contesto; Fusion Claw utilizza quindi il calcolo deterministico per eseguire in modo preciso e su larga scala i compiti che non richiedono ragionamento. Questa duplicità di metodi e strumenti consente di ottimizzare la spesa, evitando di consumare token o energia per un modello AI di frontiera quando non è necessario.

Per quanto riguarda la governance dell’attività autonoma, Fusion Clow applica un perimetro operativo (chiamato Enterprise Operating Envelope) che contiene gli obiettivi dell’organizzazione, le sue procedure operative standard, le policy, i vincoli, i permessi, le soglie di rischio, i diritti decisionali, i requisiti di approvazione e i limiti di escalation. Tale perimetro operativo abbraccia obiettivi da raggiungere attraverso una struttura di harness che applica specifici criteri di autorità e controlli di governance per ogni passaggio, identità, funzionalità, dati e azioni. Quando un risultato è completo, una ricevuta (Outcome Receipt) fornisce una registrazione verificabile di ciò che è accaduto, indicando i vari passaggi, l’autorità applicata, le prove usate, le decisioni prese, le azioni e transazioni eseguite e il risultato. Inoltre è possibile impostare il livello di automazione desiderato per ogni processo.

“Ogni organizzazione sta guardando all’AI e si pone la stessa domanda: come possiamo usarla per creare un valore misurabile per il nostro business?”, ha commentato Mike Sicilia, Ceo di Oracle (ruolo condiviso con Clay Magouyrk). “Fusion Claw aiuta a rispondere a questa domanda passando dall’assistenza dell’AI all’esecuzione: permette ai clienti di automatizzare attività sempre più complesse nei loro processi aziendali più importanti, con una governance di livello enterprise”.

Tra le 25 nuove applicazioni, per l’area della gestione finanziaria c’è Ledger, che aiuta a migliorare la preparazione alla chiusura di bilancio e a risolvere più rapidamente le eccezioni contabili. L’AI può gestire grandi volumi di registrazioni contabili per riconciliare le informazioni, analizzare eccezioni e anomalie e applicare calcoli deterministici ad analisi e operazioni finanziarie complesse.

Per i responsabili delle risorse umane la nuova proposta è Workforce Staffing, applicazione che aiuta a creare piani di organico attuabili e aderenti a diversi requisiti di copertura e servizio. L’AI bilancia vincoli quali competenze e qualifiche, disponibilità, turni di lavoro, regole, costi, necessità di copertura, requisiti di servizio, con la possibilità di valutare alternative e ripianificare.

Shipping Consolidation è, invece, una nuova applicazione che aiuta i responsabili della supply chain a ridurre i costi di spedizione, rispettando i requisiti di servizio e gli impegni presi verso i clienti, modellando alternative di consolidamento in base a tempistiche, capacità, impegni di servizio, costi e altri vincoli, e infine portando a termine il piano più efficace una volta autorizzato. Per gli addetti alle vendite la  novità è Account Territory Growth Plan, che aiuta a coprire meglio il territorio e ad allocare le opportunità modellando e comparando scenari tra diverse configurazioni territoriali, valutando i trade-off, la capacità e i vincoli di business.

Oltre a Fusion Claw, a Las Vegas è stata annunciata Oracle Media Fabric, una piattaforma software per la produzione di contenuti, rivolta al settore dei media, all’industria del cinema, agli editori online, ai fornitori di servizi di streaming, alle agenzie pubblicitarie e alle aziende del B2C. La piattaforma unisce strumenti di intelligenza artificiale e un’infrastruttura di distribuzione video basata su standard aperti, integrando le applicazioni Oracle Creative Studio, Oracle AI Media Models e Oracle Video Edge.

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La filosofia di Oracle

“Noi abbiamo cambiato il nome della nostra conferenza due anni fa, passando da Oracle CloudWorld a Oracle AI World, una decisione forte e voluta direttamente da Larry Ellison pochi giorni prima dell’inizio”, ha detto Andrea Sinopoli, country leader di Oracle Italia. “Il sottotitolo era chiaro: 'AI changes everything'. Oggi la consapevolezza con cui ci confrontiamo è proprio questa: l'intelligenza artificiale ha già cambiato tutto quanto”.

Un cliente citato da Sinopoli è Burger King Italia: la catena di fast food usa l’AI per migliorare il servizio di delivery e per abbassare drasticamente il numero di ordini sbagliati. Secondo il country leader, questo approccio associa la solidità di un backbone gestionale con la flessibilità di agenti capaci di portare a termine task complessi. 

Commentando gli annunci di Las Vegas, Sinopoli ha sottolineato l’approccio di Oracle al controllo e alla governance dell’intelligenza artificiale: di fronte alla proliferazione degli agenti AI adottati dalle aziende, si è scelto di spostare la sicurezza direttamente all’interno del dato. In questo modo di neutralizza una complessità altrimenti ingestibile e si garantisce che l’AI operi all’interno del perimetro dei permessi e privilegi di accesso previsti.

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