19/05/2026 di redazione

Commvault Unity: resilienza, ma senza stravolgere l’infrastruttura

Commvault Cloud Unity unifica la cyber resiliency e la data protection, integrando l'intelligenza artificiale per proteggere identità e workload multicloud.

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Affrontare una rivoluzione importante come quella che sta attendendo tutte le grandi aziende in questo periodo di intelligenza artificiale, digitalizzazione e razionalizzazione del cloud è tutt’altro che facile già di per sé. Se poi si aggiunge la necessità di garantire la resilienza del piano di business ad agenti esterni come attacchi informatici, disastri naturali e così via, lo scenario si complica parecchio. Per arrivare alla configurazione ideale, infatti, servono sforzi inapplicabili da chi ha chiari limiti di budget, personale e competenze. Commvault, allora, offre la possibilità di supportare i clienti bilanciando l’innovazione estrema con il rispetto degli investimenti passati.

Vincenzo Granato, country manager di Commvault Italia, specifica che la sfida odierna non riguarda più soltanto il semplice backup, ma la capacità di rendere il sistema informativo sistemico e resiliente, integrando tecnologie, processi e persone per rispondere a un contesto infrastrutturale sempre più frammentato.

Vincenzo Granato, Country Manager Commvault Italia

Vincenzo Granato, Country Manager Commvault Italia

L'intelligenza artificiale nell'agenda dei CISO

L'adozione dell'intelligenza artificiale è balzata ai primi posti nelle agende dei leader IT, determinando però un parallelo aumento del livello di attenzione sulla sicurezza e una spinta decisa verso il cloud nativo generata dal fatto che sono molto poche le aziende che possono pensare di avere una infrastruttura full-AI in casa. Questo trend porta con sé una crescita esponenziale dei dati e la necessità di nuovi data center, spostando i carichi di lavoro verso modelli multicloud e infrastrutture ibride che richiedono un controllo costante.

Oltre al volume dei dati, emerge la criticità della gestione delle identità digitali, con la proliferazione di agenti AI che operano all'interno dei sistemi e che, se non correttamente governati, possono generare rischi significativi come la cancellazione accidentale di informazioni vitali.

Commvault Cloud Unity come centro di controllo unificato

Per rispondere a queste complessità, la piattaforma Commvault Cloud Unity si presenta come un unico punto di controllo per gestire workflow distribuiti, dati, identità e sicurezza in modo armonizzato. L’architettura è rigorosamente cloud-native, garantendo sincronia con lo sviluppo delle infrastrutture dei clienti, siano esse on-premise o basate sui principali hyperscaler. La piattaforma non solo integra lo storage immutabile e l’isolamento fisico dei dati tramite l'air-gapping, ma permette anche una gestione ottimizzata dei costi operativi, salvaguardando al contempo i workload legacy e quelli di nuova generazione come Big Query o Apache Iceberg.

Un pilastro fondamentale della nuova strategia è rappresentato dalla capacità di effettuare data discovery e classification non solo sui dati non strutturati, ma anche su quelli strutturati contenuti nei database. Grazie all'integrazione delle tecnologie derivanti dall'acquisizione di Satori Cyber dello scorso anno, Commvault consente oggi di monitorare la postura di sicurezza dei dati, identificando informazioni sensibili sovraesposte che potrebbero essere accidentalmente fornite in pasto ai modelli di AI. La data access governance centralizzata diventa così lo strumento per applicare policy di filtraggio e masking in tempo reale, assicurando che solo gli utenti o gli agenti autorizzati possano visualizzare determinati set di informazioni.

Domenico Iacono, Presales Manager di Commvault Italia

Domenico Iacono, Presales Manager di Commvault Italia

Protezione degli agenti e automazione sicura

Guardando al futuro prossimo, l'introduzione di funzionalità come AI Protect permetterà alle organizzazioni di scoprire e proteggere l’ecosistema di agenti che interagiscono con i dati aziendali, offrendo visibilità completa sulle loro azioni. Commvault mira a rendere l'automazione un elemento cardine della resilienza attraverso AI Studio, uno strumento che consentirà di creare agenti personalizzati o selezionarli da un marketplace per orchestrare workflow complessi in totale sicurezza. Questo approccio permette di dialogare con la piattaforma in linguaggio naturale tramite protocolli sicuri, trasformando l'intelligenza artificiale da potenziale minaccia a potente alleato nella difesa e nel ripristino dei servizi.

Poiché la stragrande maggioranza degli attacchi informatici sfrutta la compromissione delle credenziali, la Identity Resilience è diventata un tassello imprescindibile per garantire la ripartenza del business. Commvault ha potenziato le sue soluzioni per Active Directory introducendo il vulnerability assessment e il real-time auditing, strumenti capaci di intercettare configurazioni rischiose o attività sospette non appena si verificano. L'integrazione con strumenti di threat intelligence permette inoltre di ricevere segnalazioni immediate su credenziali compromesse nel Dark Web, offrendo la possibilità di effettuare un rollback tempestivo e centralizzato per neutralizzare l'attacco prima che causi danni irreparabili.

Tutto questo perché, come dice Domenico Iacono (Presales Manager di Commvault), la resilienza è oggi un tema che coinvolge tutti gli stakeholder aziendali. Non basta proteggere i workload, ma è indispensabile aggiornare i piani di controllo e azione in virtù dei processi e delle implicazioni che vengono e verranno introdotte dall’AI.

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