L’intelligenza artificiale aiuta davvero a lavorare meglio, più velocemente ed efficacemente? Per TeamSystem la risposta è affermativa. La società di Pesaro ha ridotto l’orario di lavoro settimanale da 40 a 32 ore, ovvero da cinque a quattro giorni, con chiari beneficii per il tempo libero e per l’equilibrio tra vita professionale e personale dei propri dipendenti.
La riduzione di orario è su base volontaria. Retribuzioni e quota di smart working (una quota compresa tra il 60% e l’80% dell’orario lavorativo, a seconda del ruolo in azienda) restano invariate. Il nuovo modello lavorativo è pensato per essere scalabile e replicabile negli altri Paesi in cui il Gruppo è presente.
A detta dell’azienda, l’iniziativa mette in pratica l’attuale visione di TeamSystem sul concetto di lavoro, che deve basarsi sulla fiducia tra azienda e collaboratori e che beneficia dell’adozione dell’intelligenza artificiale, o meglio della sua integrazione nei processi del business. In questo modello, il valore del lavoro “si misura nella qualità del contributo, nella capacità di raggiungere gli obiettivi e nella responsabilità condivisa all’interno dei team, più che nel semplice conteggio delle ore”, ha fatto sapere l’azienda.
TeamSystem non ha dettagliato quali siano le tecnologie di AI o gli specifici processi coinvolti da questa evoluzione. Nei progetti pilota già realizzati, gli strumenti AI oggetto della sperimentazione sono stati adottati da oltre l’82% degli utenti coinvolti, con picchi del 99% nel reparto R&D.
“La settimana lavorativa corta rappresenta un’evoluzione coerente del modo in cui TeamSystem interpreta il lavoro e la crescita del Gruppo”, ha dichiarato Federico Leproux, executive chairman del gruppo. “Negli ultimi anni abbiamo costruito un modello fondato sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla capacità di innovare, con l’obiettivo di creare un’organizzazione sempre più moderna, inclusiva e capace di valorizzare le competenze delle persone. Dopo i primi quattro anni che hanno dimostrato il successo di quest’esperienza, compiamo un ulteriore passo in avanti: non soltanto ridurre il tempo di lavoro, ma ripensarne la qualità, mettendo autonomia, tecnologia e competenze al servizio delle persone e della competitività dell’azienda. È un modello pensato per evolvere insieme al Gruppo e per potersi adattare ai diversi contesti in cui operiamo, mantenendo fermi i principi che ne sono alla base”.
A supporto di questa trasformazione, TeamSystem sta portando avanti un programma di rafforzamento delle competenze in intelligenza artificiale, programma che prevede oltre 70 ore di formazione per persona nell’arco di nove mesi, tra lezioni e momenti di studio in autonomia. A questa iniziativa si affianca un percorso specifico di upskilling per il personale informatico e per il reparto ricerca&sviluppo: in questo caso, il focus è sulle competenze di intelligenza artificiale applicate allo sviluppo dei prodotti.
“Per TeamSystem, innovare non significa soltanto sviluppare e portare sul mercato nuove tecnologie, ma anche utilizzarle per migliorare concretamente la vita delle persone e il modo in cui lavorano”, ha detto il Tommaso Cohen, Ceo di recente nomina. “L’intelligenza artificiale genera valore quando viene integrata nei processi reali, riduce la complessità e libera tempo ed energie da destinare alle attività in cui il contributo umano può fare davvero la differenza. Questo nuovo modello mostra concretamente come tecnologia e organizzazione possano evolvere insieme: investire nell’AI significa anche ripensare i processi, aumentare la qualità del lavoro e mettere le persone nelle condizioni di concentrarsi sulle attività a maggiore valore. È così che tecnologia e competenze possono contribuire, insieme, a una crescita più competitiva, responsabile e sostenibile”.