È l’ennesimo segnale di un trend inarrestabile: sul Web si naviga sempre di più da mobile, preferendo smartphone e tablet ai computer. I dati sulle rinnovate preferenze degli utenti erano già disponibili, ma in queste ore Statcounter ha aggiornato lo scenario. A marzo, per la prima volta, Android ha superato Windows come sistema operativo utilizzato per l’accesso al Web. Secondo le cifre fornite dalla società, che monitora oltre 2,5 milioni di siti, il mese scorso il 37,93 per cento del traffico è stato generato da dispositivi del robottino verde, contro il 37,91 per cento della piattaforma Microsoft. Era solo questione di tempo, perché già a febbraio i dati erano praticamente identici, ma vedevano ancora Windows in leggerissimo vantaggio. L’avvento di marzo ha però sancito ufficialmente il sorpasso.

Al terzo e al quarto posto, con quote decisamente marginali, si trovano poi iOs e Os X. Va detto che il primo piazzamento di Android potrebbe essere temporaneo e aprile potrebbe sparigliare nuovamente le carte, ma è innegabile che i nuovi dati di Statcounter abbiano un sapore storico. In particolar modo se si considera che nel 2012, quindi solo cinque anni fai, Windows era il padrone assoluto della scena con l’80 del traffico. Android era invece fermo al 2,4 per cento.

I numeri cambiano però se esaminati a livello geografico. Mentre in Asia il sistema operativo mobile di Google sembra ormai irraggiungibile, con il 52,2 per cento degli accessi (Windows è al 29,2%), nel Nord America la piattaforma di Microsoft sembra resistere. Anzi, fra Stati Uniti e Canada Android scivola addirittura al terzo posto, con il 21,2 per cento di traffico generato: in questi Paesi Windows è primo (39,5%) e iOs secondo (25,7%).

 

 

Stesso discorso per l’Europa, dove l’ecosistema di Redmond è ancora re incontrastato con il 51,7 per cento di quote, più che doppie rispetto al concorrente mobile (23,6%). Come detto, è quindi “merito” dell’Asia se Android è riuscito a strappare la prima posizione a Windows nelle classifiche: piazzamento che la storica piattaforma di Microsoft deteneva ininterrottamente dagli anni Ottanta.