Tra venerdì a sabato in casa Apple è stata innescata una potenziale bomba, poi resa innocua da una correzione di rotta della casa di Cupertino. Oggetto del contendere, manco a dirlo, le politiche dell’app store, che da giorni sono al centro di polemiche per l’esclusione del gioco Fortnite a causa del tentativo dello sviluppatore, Epic Games, di aggirare il meccanismo degli acquisti in-app. Venerdì era emersa la notizia che Apple avrebbe cercato di forzare lo sviluppatore di Wordpress a inserire nella sua app per iOs un meccanismo di acquisti in-app, minacciando altrimenti di escluderla dallo store.

Il motivo starebbe nel fatto che all’interno di pagine di aiuto consultabili dall’app, Wordpress offre dei servizi a pagamento acquistabili in modo indipendente, e questo è contrario alle policy Apple. L’offerta di rimuovere quelle pagine dall’app non avrebbe avuto alcun effetto e da lì è montata la polemica, che in questo inizio di settimana avrebbe potuto deflagrare in maniera clamorosa.

In casa Apple devono però essersi resi conto che si stava andando troppo oltre e così la società nella giornata di sabato ha fatto marcia indietro: “Riteniamo che il problema con l'app Wordpress sia stato risolto,” si legge in una nota. “Poiché lo sviluppatore ha rimosso la visualizzazione delle opzioni di servizi a pagamento, l'app è ora a tutti gli effetti indipendente e gratuita e non deve quindi offrire acquisti in-app. Abbiamo informato lo sviluppatore e ci scusiamo per l'eventuale confusione che abbiamo causato”.

Alla fine, il potenziale problema si è risolto prima che diventasse troppo grande, ma è evidente che gli equilibri su cui si regge il meccanismo dell’app store in questo momento si stanno dimostrando molto fragili.