L’evento One More Thing è stato l’occasione per Apple di presentare l’M1, il primo chip progettato dall’azienda specificatamente per i Mac. È stata anche annunciata la disponibilità dei primi dispositivi equipaggiati con questo processore: i portatili MacBook Pro e MacBook Air e il piccolo desktop Mac mini.

Il System on Chip (SoC) Apple M1, come spiega Apple, combina numerose potenti tecnologie in un singolo chip e presenta un'architettura di memoria unificata per prestazioni ed efficienza notevolmente migliorate. È il primo per personal computer a essere realizzato utilizzando una tecnologia di processo a 5 nanometri ed è dotato di ben 16 miliardi di transistor, il massimo che Apple abbia mai messo in un chip. La Cpu octa-core è ad architettura ibrida: quattro core sono dedicati alle prestazioni, mentre gli altri sono ad alta efficienza energetica. La Gpu è a otto core e 16 core compongono il Neural Engine.

 

 

 

“M1 ha il core della Cpu più veloce del mondo, la grafica integrata più veloce del mondo in un personal computer e le straordinarie prestazioni di machine learning dell'Apple Neural Engine”, afferma Johny Srouji, senior vice president of Hardware Technologies. “Con la sua combinazione unica di prestazioni straordinarie, potenti funzionalità e incredibile efficienza, M1 è di gran lunga il miglior chip che abbiamo mai creato”.

A detta dell’azienda M1 offre prestazioni della Cpu fino a 3,5 volte più veloci, performance della Gpu fino a sei volte più veloci e apprendimento automatico fino a 15 volte più veloce, il tutto consentendo una durata della batteria fino a 2 volte maggiore rispetto ai Mac della generazione precedente.

Il nuovo MacBook Air, con display Retina da 13 pollici, grazie alla presenza del chip M1 è più “potente” su molti aspetti: per esempio, la Cpu 8 core offre un incremento delle prestazioni fino a 3,5 volte maggiore rispetto alla generazione precedente e con la Gpu fino a 8 core la grafica è fino a cinque volte più scattante. Inoltre, grazie all’efficienza energetica dell’M1, non sono presenti ventole ed è quindi molto silenzioso. L’autonomia operativa dichiarata arriva fino a 15 ore di navigazione web wireless e fino a 18 ore di riproduzione video.

Nel nuovo MacBook Pro da 13 pollici la Cpu a 8 core, abbinata al sistema di raffreddamento attivo, è fino a 2,8 volte più veloce della generazione precedente, offrendo, a detta di Apple, prestazioni “rivoluzionarie” durante la compilazione di codice, la transcodifica di video, la modifica di foto ad alta risoluzione e altro ancora. L’azienda ha dichiarato che, grazie alla presenza del nuovo M1, è fino a tre volte più veloce del laptop Windows più venduto della sua categoria. Offre fino a 17 ore di navigazione web wireless e fino a 20 ore di riproduzione video: una durata della batteria mai raggiunta in un Mac e doppia rispetto alla generazione precedente.

Nel nuovo Mac mini le prestazioni sono fino a tre volte maggiori rispetto alla generazione precedente, accelerando notevolmente i carichi di lavoro. La Gpu a 8 core offre un aumento fino a sei volte delle prestazioni grafiche, consentendo al “piccolo” desktop di affrontare con facilità attività che richiedono prestazioni elevate, come il rendering 3D complesso.

 

 

 

I nuovi MacBook Air (da 1.159 euro), MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini con M1 possono essere già ordinati online e saranno disponibili dalla prossima settimana. Il prezzo del MacBook Pro da 13 pollici parte da 1.479 euro, mentre quello del Mac mini va da 819 euro.