Gli assistenti di Apple, Siri e Google Android, grazie alla loro presenza sugli smartphone godono di un canale preferenziale per raggiungere le vite di miliardi di persone. Ma Microsoft non intende rinunciare al presidio dei Pc, continuando a sviluppare e potenziare il proprio software di intelligenza artificiale Cortana. Non una semplice interfaccia vocale però, dal momento che per interagire l’utilizzo di tastiera e mouse è quello preferenziale. Cortana non è più semplicemente l’assistente virtuale di Windows, capace di reperire informazioni dall’archivio del computer o da Bing, ma può personalizzare l’esperienza d’uso delle applicazioni di Office (ora indicate dall’azienda di Redmond come applicazioni di Microsoft 365) e anche la gestione quotidiana delle attività dell’utente.

 

Con un blogpost firmato da Andrew Shuman, corporate vice president della divisione Cortana, Microsoft ha annunciato che tra le novità del prossimo aggiornamento di Windows 10 ci saranno alcuni progressi nella user experience di Cortana, “con un’enfasi sulla produttività”. 

 

Grazie a una nuova funzionalità sarà possibile chattare con Cortana sia attraverso la voce sia tramite tastiera per ottenere assistenza di vario tipo: chiedere quale sia il prossimo appuntamento segnato in calendario, aggiungere delle attività alla lista dei “to do”, impostare dei reminder ricorrenti (per esempio dicendo o scrivendo: “Ricordami di inviare il report settimanale ogni venerdì alle due del pomeriggio”), fare ricerche su argomenti o file o persone, e ancora comporre delle email o eseguire ricerche all’interno della casella di posta.  Cortana, inoltre, continuerà a poter eseguire ricerche sul Web (tramite Bing), impostare sveglie e timer,  avviare applicazioni, modificare impostazioni e raccontare barzellette.

 

 

L’insieme completo di queste funzionalità inizialmente sarà disponibile solo per chi risiede negli Stati Uniti e parla inglese, mentre altrove l’aggiornamento di Cortana includerà soltanto le ricerche su Bing e la possibilità di chattare tramite voce o tastiera. Sulle tempistiche di un'estensione ad altre geografie l’azienda resta sul vago: “Abbiamo in programma di potenziare l’esperienza internazionale con ulteriori capacità di produttività in futuro”, scrive Shuman.

 

Vanno segnalati altri cambiamenti in vista. Il primo è una rinuncia, motivata da Microsoft come “parte dell’evoluzione di Cortana in un assistente personale di produttività”: il programma non potrà più collegarsi ad applicazioni terze per riprodurre musica o controllare smart speaker. L’azienda a tal proposito ha sottolineato la volontà di rafforzare il controllo sulla sicurezza di Cortana e dei login all’account di Microsoft. Intorno alla fine di aprile, inoltre, i servizi di Cortana smetteranno di funzionare all’interno del Microsoft Launcher sui dispositivi Android.