La supply chain, con le sue dinamiche e le sue fragilità, non è mai stata tanto protagonista come negli ultimi due anni. Oggi, dopo la pandemia e ancor più con l’esplosione della crisi russo-ucraina, molte catene di fornitura sono sottoposte a incertezze e criticità. Dunque è attualissima la nuova offerta proposta dal system integrator Cws Digital Solutions: un servizio chiamato  "Quantitative Supply Chain" e basato sulla tecnologia Dxp (Digital Experience Platform) di Liferay. Quest’ultima è una piattaforma composta da moduli predefiniti, ma altamente personalizzabili, per la gestione e condivisione di informazioni lungo la catena di fornitura B2B, che va dagli ordini, alla produzione, alle attività di marketing, vendita e post vendita. 

Attingendo ai database e alle applicazioni già in uso in un’azienda, la piattaforma connette in tempo reale ogni suo utente (operativo dalla sede centrale o da una filiale, anche estera) a cataloghi, listini, dati amministrativi, contenuti per la formazione e altro ancora. Si possono così raggiungere obiettivi di Kpi, tagliare costi e tempi di produzione, attivare una migliore pianificazione della domanda e altro ancora. Liferay Dxp permette anche di attivare modelli di servitization (service transformation) e di prendere decisioni basate sui dati. 


L’avvento delle piattaforme digitali, come la Dxp di Liferay, ha determinato nel B2B un cambiamento delle dinamiche: non si ha più una relazione uno ad uno di tipo lineare”, ha spiegato Dario Andreottola, commerce business development manager di Liferay Italia. “Oggi si parla di relazione uno a molti e molti a molti, perché soluzioni come i marketplace B2B o i siti B2B rendono possibili le interazioni tra diverse aziende. In questo nuovo scenario, caratterizzato da molteplici relazioni anche nuove, la piattaforma assume un ruolo di accentratore e facilitatore, ossia di un hub digitale, un gateway di connessione dove scambiare dati, informazioni, documenti e dove dialogare ed interagire”. 

 

A questa tecnologia Csw aggiunge la propria esperienza di integratore e software house, presente sul mercato da 35 anni e oggi strutturato su cinque sedi (Vicenza, Torino, Milano, Verona e Padova) per un totale di 170 tra dipendenti e collaboratori e un fatturato di 16 milioni di euro. In particolare, la società può vantare un’esperienza verticale nel settore manifatturiero, dove più che in altri ambiti le aziende devono gestire una grande quantità di dati complessi ed eterogenei, spesso tra più sedi. Con questo nuovo servizio, dunque, Csw punta a favorire una riduzione dei costi operativi e un migliore accesso alle informazioni lungo filiera distributiva nel B2B. 

"Possiamo inserirci in qualunque ambiente tecnologico e durante la creazione della piattaforma il cliente non interrompe mai le consuete attività”, ha precisato Filippo Tempia, direttore delle operations di Cws Digital Solutions. “Ci confrontiamo con responsabili di produzione, responsabili della supply chain, manutentori, personale operativo, eccetera. A partire dalle esigenze di chi è in prima linea, costruiamo la soluzione più adatta. Il contesto manifatturiero è sempre più internazionale, dinamico e complesso. Per restare competitivi è necessario da un lato migliorare la collaborazione tra tutti gli stakeholder coinvolti nella value chain B2B e dall’altro ridurre il time-to-execution per effettuare la miglior scelta nel minor tempo possibile".