La grande diffusione di dispositivi mobili e IoT ha spinto le imprese ad ampliare le proprie reti con nuovi elementi al fine di aumentare la densità di access point e implementare nuovi servizi cloud. Pertanto le aziende hanno iniziato a pensare come utilizzare un’infrastruttura di nuova generazione che sfrutta intelligenza artificiale e machine learning per realizzare una “self-driving” network prevedibile. L’Ai-driven Enterprise di Juniper Networks si basa sulla vision di Mist AI, per sfruttare machine learning, data science e gestione automatizzata al fine di realizzare una rete semplice da gestire.

In occasione del primo AI Field Day, che si è svolto come evento digitale dal 18 al 20 novembre, Juniper Network ha introdotto alcune novitàMarvis Client SDK, per ora disponibile su piattaforma Android, è un’applicazione client che mostra in modo dettagliato le proprietà del dispositivo e maggiore visibilità sulla rete dal punto di vista del device. In questo modo, i team IT possono visualizzare non solo produttore, tipologia e sistema operativo, ma anche la versione del sistema operativo e del firmware, così da identificare in modo più rapido e accurato i problemi. Con le informazioni ricavate dal client e dall’AP, il client Marvis può identificare i “buchi” di copertura dovuti ad asimmetrie dei livelli di potenza. 

Marvis Client SDK non richiede l’installazione di sensori hardware. Una volta identificato proattivamente un problema, Marvis Actions può risolvere automaticamente le problematiche legate alla copertura mediante modifica della configurazione o la proposta di azioni al team IT se la causa è un sistema di terze parti.

L’AI-driven risk profiling, ovvero la profilazione del rischio basata su Mist AI coniuga la threat intelligence in tempo reale con AIOps per infrastrutture Juniper wired, wireless e Wan. Protegge e connette la rete Ai-driven attraverso Juniper Atp Cloud, che condivide gli alert sulle minacce con Mist Cloud. Questi dati sulla sicurezza (SecIntel) comprendono una valutazione della minaccia e l’Id del dispositivo o del client infetto (anche IoT). Juniper Mist Cloud si comporta globalmente come un ‘firewall’, proteggendo dalle minacce avanzate e zero day. Inoltre può mettere in quarantena un dispositivo infetto, de-autenticarlo dalla rete di produzione e collocarlo in una rete triage per la ‘cura’. Consente anche di conoscere in tempo reale la posizione del device “infetto” in modo che l’IT possa prenderlo in carico e risolvere il problema.