Un po' tutte le previsioni tecnologiche per il 2021, snocciolate da molti vendor tecnologici e analisti, hanno un elemento in comune: il cloud sarà ancora il grande protagonista della trasformazione delle aziende, quasi un ingrediente indispensabile. D'altra parte la pandemia e i conseguenti lockdown nel 2020 hanno dimostrato che il mondo può e deve andare avanti attraverso lo smart working, l'accesso remoto alle applicazioni, l'e-commerce e la connettività a banda larga, e per tutto questo il cloud è essenziale. Ma le previsioni per l'anno nuovo di Hpe (Hewlett Packard Enterprise) non si fermano qui. Scopriamole insieme, nelle parole di Kumar Sreekanti, chief technology officer ed head of software di Hpe.

 

 

Kumar Sreekanti, chief technology officer ed head of software di Hpe
 
 

Oggi, mentre ci muoviamo dall'era dell'informazione a una nuova era chiamata l'era degli insight, stiamo aiutando le organizzazioni a trasformare i loro dati in conoscenza utilizzabile, indipendentemente da dove risiedano. La nostra trasformazione è stata guidata dalle esigenze dei nostri clienti. Che si tratti di governi o imprese globali, istituzioni accademiche o Pmi, le organizzazioni richiedono gli strumenti per collegare il mondo digitale e quello fisico.

Questo viaggio è stato accelerato nel 2020 dagli effetti improvvisi e ancora presenti del covid-19. La pandemia ha avvolto il nostro mondo, ha alterato il modo in cui vengono condotti gli affari e l'istruzione e ha ulteriormente aumentato la necessità di una connettività sicura e di capacità di analisi dei dati che siano veloci, agili, resilienti e cost-effective.

 

Ancora più importante, il coronavirus ha permanentemente alterato il modo in cui il mondo funziona. Si stima che più del 45% della forza lavoro globale lavorerà in remoto anche per buona parte del 2021 e oltre, mentre più di 55 miliardi di dispositivi e macchine saranno connessi a Internet entro il 2025. La trasformazione digitale non è più un'opzione. È un imperativo strategico che definirà se le organizzazioni prospereranno o meno. Anche se nessuno avrebbe potuto prevedere lo sconvolgimento portato dal covid-19 l'anno scorso, fin dall'inizio avevamo previsto il modo in cui avrebbe avuto un impatto sul mondo della tecnologia. Il futuro di cui tutti parlavano prima della pandemia è qui ora. Fare previsioni è sempre un po' pericoloso, ma eccone alcune.

 

Edge, cloud e data-driven insieme
Tre anni fa avevamo previsto che l'impresa del futuro sarebbe stata centrata sull’edge, abilitata al cloud e data-driven. Oggi questa non è più una previsione, è una realtà. Nonostante i loro sforzi per passare al cloud pubblico, si stima che a quasi dieci anni dalla sua comparsa ancora il 70% delle applicazioni ne rimanga fuori a causa della data gravity, della latenza e dell'entanglement delle app. Nella prossima ondata di trasformazione digitale credo che passeremo da un mandato "cloud-first" a un mandato "cloud everywhere".

 

L'era degli insight

 Siamo alla fine dell'era dell'informazione, un'epoca focalizzata sulla generazione e sulla relativa raccolta di enormi quantità di dati. Stiamo entrando nell'era degli insight. Questo richiede nuovi principi e priorità per la trasformazione digitale nel 2021, vedremo ancora più clienti abbracciare un approccio ibrido mentre progrediamo nel mondo post-pandemico. L'intelligent edge, combinato con modelli di consumo flessibili e as-a-service, fornirà alle organizzazioni la sicurezza, gli approfondimenti e l'elasticità di cui avranno bisogno per adattarsi e avere successo in quello che sarà sicuramente un ambiente aziendale incredibilmente dinamico.

 

L'era exascale
Il 99% dei clienti non avrà bisogno di un sistema exascale per i propri carichi di lavoro di analisi, intelligenza artificiale, ingegneria, scienza dei dati o modellazione. In Hpe crediamo, invece, che tutti i clienti avranno in futuro nei loro data center (sia in quelli ospitati nei loro edifici sia nelle strutture di colocation o nel cloud) dei sistemi che utilizzeranno le stesse tecnologie progettate per i supercomputer exascale, per supportare le loro applicazioni data-intensive. Noi chiamiamo queste tecnologie "l'era exascale".

 

Queste tecnologie porteranno prestazioni e capacità incredibili a ogni cliente in un singolo rack o anche in un singolo server che si comporterà come un supercomputer e funzionerà come un cloud. Questo porterà una nuova era di intuizioni e di innovazione. Dalla progettazione di nuovi farmaci e vaccini alla creazione di pneumatici per auto più sicuri, fino al miglioramento della sostenibilità nei prodotti che usiamo ogni giorno, come il dentifricio e il detersivo per il bucato: le tecnologie dell'era exascale giocheranno un ampio ruolo nel migliorare il nostro modo di vivere e lavorare.

 

Il 5G sarà trainato dalle app aziendali
Ci aspettiamo di vedere le telco distribuire rapidamente i servizi 5G per le imprese nel 2021. I clienti consumatori che cercano una maggiore velocità di download non copriranno i miliardi di dollari necessari per implementare le reti di quinta generazione. Il 5G significa molto di più che un download più veloce, e la vera opportunità di guadagno per le società di telecomunicazione verrà nell'implementazione di nuovi servizi aziendali innovativi.

 

Finora lo sviluppo del 5G si è concentrato sulla rete di accesso radio (RAN), ma il suo vero valore G può essere realizzato solo quando la RAN è combinata con una rete core 5G. Ci aspettiamo di vedere nel 2021 l'introduzione di reti core 5G che permetteranno lo slicing in reti virtuali. Il 5G rappresenta per le telco una grande opportunità di fornire nuovi servizi di cloud computing all’Edge della rete.