I contagi da coronavirus in Italia hanno avuto, tra i tanti effetti, anche quello di puntare l’attenzione sullo smart working, sulle opportunità di questa forma di lavoro e sulla attuale impreparazione di molte aziende ad adottarla. Negli Stati Uniti il dati di diffusione del virus del covid-19 sono molto inferiori, e tuttavia la precauzione (e forse anche la paura di eccessive defezioni e sedie vuote in platea) ha spinto molte grandi aziende tecnologiche ad annullare i rispettivi eventi di massa, così come già fatto dalla Fiera di Barcellona con il Mobile World Congress. Nessuna sala plenaria o palazzetto o convention center pieno, quindi, ma in alcuni casi si è scelto di non posticipare l’evento né di annullarlo del tutto: si ripiega, piuttosto, sullo streaming online. Un canale d’altra parte già sfruttato per amplificare l’audience di molti eventi tecnologici di grande richiamo.

 

E di grandissimo richiamo, circa 30mila partecipanti nell’ultima edizione, è sicuramente la conferenza Cloud Next di Google, che quest’anno avrebbe dovuto svolgersi a San Francisco dal 6 all’8 aprile. Keynote e sessioni di approfondimento si realizzeranno a porte chiuse e saranno trasmessi online, accessibili a tutti, inoltre sarà possibile entrare in contatto con esperti e relatori tramite sessioni interattive di domande e risposte.  “L’innovazione fa parte del Dna di Google”, ha dichiarato l’azienda in una nota, “e stiamo facendo leva su questo punto di forza per portarvi un evento immersivo e ricco di ispirazioni, senza i rischi di un viaggio”. Big G si farà carico di rimborsare i biglietti già acquistati e di cancellare le prenotazioni alberghiere eseguite attraverso il sistema di booking interno alla conferenza.

 

 

Ancor più clamorosa, forse, è stata la decisione di Facebook di cancellare F8, l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori e alle aziende. Ci sarebbe stato forse ancora spazio per temporeggiare, essendo l’evento in programma i primi di maggio a San Jose. “È stata una scelta difficile”, ha scritto Konstantinos Papamiltiadis, direttore Developer Platforms & Programs di Facebook, nel dare la notizia, “ma dobbiamo dare priorità alla salute e alla sicurezza dei nostri partner, dipendenti e di chi ci aiuta a organizzare F8”. L’azienda ha annunciato che saranno comunque organizzati a San Jose alcuni eventi di dimensioni contenute, oltre a video e dirette streaming su cui saranno forniti maggiori dettagli nelle prossime settimane.

 

Più a nord nei dintorni di Seattle, tra Redmond e Bellevue, cancellato anche l’MVP Global Summit di Microsoft, evento dedicato ai “most valuable professional”, cioè agli sviluppatori e agli appassionati di tecnologia più attivi sui forum di supporto online. Non è ancora stato deciso, invece, se sarà confermata o cancellata l’ancor più importante conferenza Build, in calendario dal 19 al 21 maggio a Seattle.

 

Nel frattempo il summit di Adobe, originariamente in programma a Las Vegas dal 29 marzo al 2 aprile, è stato prontamente ribattezzato come “digital experience conference”, il che significa poter sperimentare nuove forme di comunicazione e coinvolgimento online, ma anche dover cancellare le prenotazioni alberghiere già fatte e rimborsare i biglietti già acquistati. Al momento l’azienda non ha ancora deciso se confermare o annullare l’Adobe Summit Emea, in programma a Londra il 13 e 14 maggio. Convertita in evento online anche la Gtc Conference di Nvidia, conferenza dedicata a intelligenza artificiale e machine learning, che avrebbe dovuto svolgersi dal 22 al 26 marzo a San Jose: keynote, annunci e discorsi dei relatori saranno trasmessi in streaming.