Huawei inaugura in Cina un Global Cyber ​​Security and Privacy Protection Transparency Center per riaffermare, ancora una volta, la propria immagine di aziende trasparente e sicura. Un’immagine che, come sappiamo, è stata messa a dura prova negli ultimi anni dalle accuse di Donald Trump su presunti legami con attività di cyberspionaggio statale. 

Dopo la recente apertura di un Cyber ​​Security Transparency Centre a Roma, ora la società ha inaugurato a Dongguan (a poca distanza dal quartier generale di Huawei di Shenzhen) un’altra sede in cui aziende partner, fornitori, clienti, enti di regolamentazione e autorità statali potranno recarsi per guardare da vicino i suoi prodotti hardware e software, per verificarne tutte le garanzie di sicurezza e di privacy. Quello di Dongguan è il più grande fra i sette centri per la trasparenza e la cybersicurezza inaugurati finora da Huawei e disseminati tra Europa (Italia, Regno Unito, Germania, Belgio), Nord America (in Canada) e Asia (Cina). 

La sede cinese fornirà documentazione, strumenti di testing e supporto tecnico per chi vorrà verificare le caratteristiche di prodotti e software di Huawei, anche visionando il codice sorgente. Qui, inoltre, si svolgeranno attività in cui l’azienda potrà illustrare le proprie pratiche di sicurezza informatica in tutti i passaggi, dalle strategie alla supply chain, dalla ricerca e sviluppo alla realizzazione di prodotti. Huawei si è detta anche aperta al dialogo con altri player del mercato e interessata a promuovere lo sviluppo di standard di sicurezza e meccanismi di verifica per la sicurezza e la privacy delle tecnologie. 

 

Ken Hu, rotating chairman di Huawei

 

“La cybersecurity è più importante che mai”, ha detto il rotating chairman, Ken Hu, “durante la cerimonia di inaugurazione. “Come industria, dobbiamo lavorare insieme, condividere best practice e costruire le nostre capacità collettive nella governance, negli standard, nella tecnologia e nella verifica. Abbiamo bisogno di dare sia alla gente sia ai regolatori un motivo per avere fiducia nella sicurezza dei prodotti e servizi che utilizzano ogni giorno. Insieme, possiamo raggiungere il giusto equilibrio tra sicurezza e sviluppo in un mondo sempre più digitale”.

Huawei ha contestualmente annunciato, per la prima volta, la pubblicazione delle proprie linee guida per la sicurezza. Le regole del Product Cyber Security Baseline, questo il nome, a detta di Huawei sono stata integrate all’interno dei processi di sviluppo prodotto al fine di soddisfare criteri legali e regolamentazioni. Si tratta, in particolare, di 54 linee guida relative a 15 categorie, tra cui prevenzione di backdoor, crittografia, sicurezza delle applicazioni, protezione dei dati sensibili, programmazione.