Huawei abbandona gli smartphone Mate e Serie P, i suoi modelli più pregiati Anzi, no. In poche ore si sono susseguiti rumors e la smentita dell’azienda cinese in merito all’ipotesi di vendita della gamma di smartphone di fascia alta. Le indiscrezioni partivano da una fonte autorevole, cioè Reuters: ieri l’agenzia di stampa scriveva di una Huawei in “trattative iniziali per vendere i suoi marchi di smartphone premium P e Mate” e citava due informatori “con conoscenza diretta della vicenda”. 

 

Questo corrisponderebbe all’uscita di Huawei dal mercato degli smartphone, considerando la recente cessione delle attività relative agli Honor, il marchio di fascia media. Mate e Serie P sono invece i cavalli di battaglia della società cinese, capaci di competere con gli iPhone di Apple e con i Galaxy S di Samsung sia dal punto di vista tecnico sia per posizionamento di marketing.

 

I due informatori di Reuters hanno riferito che Huawei sta ancora tentando di mantenere la produzione interna dei processori Kirin, usati sui telefoni di fascia alta, e che nessuna decisione finale è stata presa. 

 

Può darsi, a detta di Reuters, che Huawei sia a conoscenza dei progetti del nuovo presidente Joe Biden in merito alle restrizioni commerciali per le aziende cinesi, restrizioni imposte dal predecessore Donald Trump. Evidentemente, le prospettive non sarebbero troppo rosee. Eppure rinunciare agli smartphone sarebbe una rinuncia massiccia per Huawei, il secondo marchio del mercato (nel terzo trimestre 2020 segue Samsung e precede Xiaomi).

 

La classifica dei marchi di smartphone più venduti nel terzo trimestre 2020 (Fonte: Gartner, novembre 2020)

 

Dall’azienda è comunque giunta una secca smentita: “Huawei”, ha detto un portavoce, “ha appreso l’esistenza di indiscrezioni senza fondamento su una possibile vendita dei nostri marchi di telefoni flagship. Sono indiscrezioni totalmente prive di sostanza. Huawei non ha alcun piano di questo tipo”.