Microsoft esplora il grande Nord. L’azienda ha annunciato l’apertura di due data center in Norvegia, uno nella capitale Oslo (Norway East) e l’altro nella regione di Stavanger (Norway West). Si tratta delle prime sale macchine del colosso di Redmond in Scandinavia. Con queste due strutture, la società erogherà servizi di “cloud intelligente” (tra cui Azure, Office 365 e Dynamics 365) ai propri clienti della regione, rafforzando così la propria presenza europea. In totale, Microsoft dispone di sette data center nel Vecchio Continente, dislocati in Irlanda, Uk, Francia e Germania, ma il gruppo statunitense ha annunciato nei mesi scorsi l’imminente apertura di nuovi centri in Svizzera e ancora in Germania. Oltre, per l’appunto, alle due infrastrutture norvegesi che verranno inaugurate a fine 2019 con l’erogazione dei primi servizi Azure. Office 365 e Dynamics 365 faranno poi seguito presumibilmente nel 2020.

Complessivamente, in tutto il mondo il gigante di Redmond dispone di 52 cloud region che raggiungono 140 Paesi. L’annuncio di Microsoft è però importante anche in ottica Gdpr, il regolamento europeo sulla privacy entrato ufficialmente in vigore lo scorso 25 maggio. Con i nuovi data center, infatti, l’azienda guidata da Satya Nadella potrà offrire servizi a un numero maggiore di clienti rispettando la normativa comunitaria.

Pochi giorni fa Microsoft ha fatto notizia anche per un prototipo di sala macchine di forma cilindrica, che è stato messo in funzione al largo delle Isole Orcadi, in Scozia. La struttura è lunga 12,2 metri, ospita 864 server e potrà resistere all’acqua marina per cinque anni. L’alimentazione delle macchine è garantita da un impianto eolico, a cui il cilindro è collegato via cavo. L’obiettivo del progetto è quello di studiare soluzioni più ecologiche per il mercato dei centri di elaborazione dati.