Cloud, connettività di rete, virtualizzazione: sono gli ingredienti di un progetto di trasformazione digitale teso al duplice obiettivo della business continuity e del miglioramento dei servizi Ict. Un progetto che ha come protagonista Ascom Torino - Confcommercio Imprese per l’Italia Torino e Provincia, associazione che riunisce imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi. Fondata nel 1946, oggi conta 250 collaboratori (tra sede centrale e sedi periferiche) e raggruppa tra capoluogo sabaudo e provincia oltre 16mila associati, ai quali offre i classici servizi di di consulenza, assistenza, formazione, aggiornamento professionale ma anche servizi di credito e finanziamento, contabilità, paghe e gestione del personale, servizio fiscale e legale.

“La nostra missione”, racconta Denis Grimaldi, responsabile Ict di Ascom Servizi,è la rappresentanza delle imprese, con l’obiettivo di dare un valore concreto agli associati, in termini di affiancamento su tutti i fronti di innovazione rilevanti per le Pmi in un momento in cui la trasformazione digitale è più importante che mai”. Negli ultimi anni l’infrastruttura IT dell’associazione è cresciuta e si è allargata al cloud, fatto che ha consentito di ottenere benefici di ottimizzazione delle risorse e razionalizzazione dei costi. 

Nel tempo è aumentato, da parte degli associati, il ricorso (e quindi l’accesso) ad applicazioni business-critical, come quelle per la gestione del personale e delle paghe e quelle per le richieste di finanziamento. “Dovevamo assicurare la piena disponibilità degli applicativi in gioco a tutti gli associati che dovessero effettuare l’accesso sulla nostra rete, parliamo di circa diecimila account, con centinaia di accessi ogni giorno”, spiega Grimaldi. “Il nostro obiettivo era acquisire una continuità operativa di livello enterprise, per poter garantire alle utenze interne ma anche e soprattutto ai partner e agli associati l’affidabilità necessaria per dei servizi critici per il loro business”. A questa esigenza si affiancava una seconda necessità, cioè quella di garantire una gestione trasparente e tracciabile dei dati, in ottemperanza con i principi del Gdpr (il regolamento generale sulla protezione dei dati valido in Europa).

Da qui è nato un progetto di rinnovamento tecnologico per il quale Ascom Torino si è rivolta a Irideos, società di telecomunicazioni milanese, che ha messo a disposizione i propri data center abbinati a tecnologie di Vmware. “Tra Ascom Torino e Irideos la collaborazione dura da diversi anni”, sottolinea Grimaldi, “e abbiamo avuto modo di verificare l’efficacia e la flessibilità delle tecnologie Vmware, su cui si basa V.Cloud”. Quest’ultima è l’infrastruttura in cloud di Irideos, che per questo progetto è stata affiancata a tecnologie di virtualizzazione delle funzioni di rete e di cybersicurezza. 

L'infrastruttura cloud di Ascom Torino è stata potenziata con una serie di servizi, soluzioni, tecnologie e apparati: un sistema di disaster recovery con due nodi separati (sui data center di Irideos); consolidamento delle funzioni di networking e di sicurezza su un’unica piattaforma, Vmware Nsx; potenziamento degli apparati di rete e connettività; aggiornamento applicativo; evoluzione dell’architettura Active Directory su piattaforma Microsoft e open source; assistenza e monitoraggio sui sistemi di virtual data center con reportistica mensile. Il personale di Ascom ha la possibilità di effettuare manutenzione a distanza per le sedi remote, per l’assistenza di primo livello, mentre i livelli successivi sono demandati a Irideos. 

La soluzione permette ad Ascom Torino di sfruttare un accesso diretto al cloud, senza transito su Internet, e mette insieme i vantaggi di una rete privata e di un cloud pubblico, quali agilità e flessibilità. Questo si combina con la maggiore resilienza e con la sicurezza intrinseca ottenute, nonché con benefici di performance e di semplicità gestionale. “Grazie ai servizi cloud su tecnologia Vmware e alla connettività di Irideos abbiamo reso più efficiente tutta l’infrastruttura Ict, azzerando il rischio di disservizi che potrebbero avere impatto sul lavoro delle nostre sedi e dei nostri associati”, spiega il responsabile Ict. “La scelta di migrare il data center on premises su infrastruttura V.Cloud di Irideos basato su piattaforma tecnologica VMware ha consentito infatti di aumentare la resilienza architetturale delle infrastrutture che erogano i servizi Ict e di quelle che si occupano della conservazione e della protezione del dato, integrando la soluzione di backup e disaster recovery in cloud in accesso diretto su collegamenti dedicati, senza transitare sulla rete internet. Il servizio di disaster recovery è particolarmente raffinato in quanto è capace di lavorare su singole istanze applicative, aggregando le macchine virtuali in corrispondenza dei singoli workload applicativi”. 

Il progetto ha anche consentito di ridurre i tempi di risposta dell’IT per il lancio di nuovi servizi interni al Gruppo (Ascom Torino, Ascom Fidi, Unaservizi) e di servizi rivolti agli associati. In tutte le sedi operative sono stati introdotti nuovi strumenti per l'erogazione dei servizi basati su architetture distribuite ridondate (fonia VoIP e centralino virtuale, WebServices, formazione multimediale con accessi wireless). “L'introduzione dei nuovi servizi attraverso il data center di Irideos”, rimarca Grimaldi, “ci garantisce flessibilità e scalabilità in termini di prestazioni, riducendo i tempi di risposta del personale e dell'area Ict. Oggi tutte le nostre sedi sono dotate di nuovi strumenti con cui eroghiamo le prestazioni, basati su un'architettura distribuita e ridondante, il tutto virtualizzato attraverso la tecnologia Vmware, compresi i servizi di formazione”.