Alphabet, la casa madre di Google, ha investito un miliardo di dollari in Chicago Mercantile Exchange Group (Cme), operatore finanziario che gestisce lo scambio di futures e derivati, e ha chiuso un accordo separato per la migrazione in cloud dei sistemi di trading di Cme. L’accordo ha validità decennale e consentirà al colosso della finanza di velocizzare i propri servizi di compravendita, nonché di sviluppare nuova capacità, per esempio usando l’intelligenza artificiale per il monitoraggio e la previsione dell’andamento dei mercati. 

 

Il valore del contratto di fornitura decennale non è stato svelato, ma sicuramente non si tratterà di bruscolini: con un fatturato annuo superiore a 4.880 miliardi di dollari e una capitalizzazione di 79,2 miliardi di dollari, Cme è il primo operatore di trading mondiale. A lui si deve il lancio, a fine 2017, del primo contratto future basato su Bitcoin e dal allora l’offerta di crypto derivati si è estesa a ad altri prodotti e alla valuta Ether.

 

Riporta TechCrunch che, secondo quanto dichiarato da Philip Moyer, vicepresidente per i mercati strategici di Google Cloud,  quello annunciato non è un semplice progetto di migrazione in cloud dei carichi di lavoro di un cliente, ma piuttosto l’inizio di un “viaggio a lungo termine, necessario per portare in cloud gli elementi più difficili dell’industria dei servizi finanziari”.  

 

A rendere complesso questo viaggio ci sono le peculiari necessità di Cme, quelle di un'infrastruttura che garantisca elevatissimi standard di sicurezza, latenza e ridondanza, nonché di recovery dei dati. La migrazione, dunque, sarà realizzata in fasi successive, partendo dai carichi di lavoro meno problematici e con minori requisiti di bassa latenza, per poi passare agli strumenti di analisi dei dati e infine alle applicazioni più sensibili alla latenza. Con il passaggio al cloud, Cme è convinta di poter scalare la propria infrastruttura, ottimizzare i costi, facilitare l’onboarding di nuovi utenti, oltre ad avvantaggiarsi di una serie di efficienze (costi, ottimizzazione dell’infrastruttura, automazione). Inoltre potrà arricchire i suoi servizi al cliente con strumenti di analisi dei dati e previsione dei rischi.