Le vendite di smartphone tornano a calare: nel primo trimestre del 2022, in base ai dati di Canalys, i volumi messi in commercio su scala globale sono diminuiti dell’11% rispetto all’analogo periodo del 2021. Dobbiamo però considerare che quello era stato un anno di crescita, il primo dal 2017, e per un mercato già maturo si tratta di un risultato notevole. Specie considerando che nel precedente 2020, sull’onda dei lockdown, gli acquisti degli utenti e delle aziende si erano focalizzati soprattutto sui Pc.

Va detto, inoltre, che non tutti i marchi di smartphone se la passano male. Samsung ha affrontato l’anno nuovo con la spinta garantita dal lancio, nell’ultimo trimestre del 2021, di nuovi modelli della linea di fascia alta Galaxy S e quella di fascia media Galaxy A. Di conseguenza, il suo market share a volume è passato nel giro di un trimestre dal 19% al 24%.

Al secondo posto si piazza Apple, con un “solido primo trimestre grazie alla crescente domanda della serie degli iPhone 13”, scrive Canalys. Xiaomi si conferma al terzo posto grazie alle performance “stellari” (parola di Canalys) della serie Redmi Note, mentre Oppo e Vivo chiudono, nell’ordine, la classifica dei primi cinque marchi a volume.

“Nonostante l’incombente incertezza dei mercati globali, i principali vendor hanno accelerato la propria crescita ampliando l’offerta di dispositivi per il 2022”, ha commentato l’analista Sanyam Chaurasia. “Mentre l’iPhone 13 continua a catturare la domanda degli utenti, il nuovo iPhone SE lanciato a marzo sta diventando per Apple un importante motore di vendita nella fascia media. Con un punto prezzo simile a quello del suo predecessore, offre un corredo di chip aggiornato e migliori prestazioni di batteria, oltre ad aggiungere la connettività 5G richiesta dagli operatori”.

 

 

 

I venti contrari del mercato
Nel confronto con il primo trimestre 2021, in ogni caso, anche i volumi dei grandi marchi del mercato sono in calo. A questo si aggiungono le difficoltà di altri marchi cinesi, alle prese con ritardi nella fornitura di componenti e materie prime e da un calo di domanda nella Cina stessa. “Nel primo trimestre il mercato mondiale degli smartphone è stato penalizzato da un contesto di business instabile”, ha commentato Nicole Peng, vice presidente mobility di Canalys, citando le incertezze causate dal conflitto bellico in Ucraina, i nuovi lockdown della Cina e l’ondata di inflazione.

“Tutto questo si è aggiunto al tradizionale rallentamento stagionale della domanda”, ha sottolineato Peng. “I vendor devono equipaggiarsi per rispondere rapidamente alle opportunità emergenti e ai rischi, restando allo stesso tempo focalizzati sui propri piani strategici di lungo termine. La buona notizia è che la penosa carenza di componenti dovrebbe migliorare prima del previsto, e questo sicuramente aiuterà ad allentare la pressione sui costi”.