L’Italia continua a popolarsi di nuovi data center, che diventano per le aziende un ancoraggio “locale”, di prossimità, che offre vantaggi di bassa latenza e compliance. E c’è ancora spazio per nuove realizzazioni nella già ben servita area di Milano, considerando la forte domanda di servizi di cloud computing e colocation, anche alimentata dall’intelligenza artificiale.
Vaultica Data Centers ha posato la prima pietra dell’infrastruttura che aprirà i battenti nel Comune di Settimo Milanese, nell’area metropolitana di Milano. Per questa espansione l’operatore paneuropeo (presente, oltre che in Italia, anche in Svezia, Norvegia, Danimarca e Svizzera) ha previsto un investimento di 100 milioni di euro.
Il Data Center MIL03, questo il nome, farà il paio con l’esistente MIL01, campus composto da tre edifici e ubicato, invece, nel Pavese, a Siziano. Il futuro data center sarà “un’infrastruttura flessibile e scalabile”, ha fatto sapere l’azienda, e potrà supportare rack con carichi medi di 10 kW e picchi fino a 40 kW, una configurazione pensata per gestire applicazioni ad alta potenza di calcolo, tra cui quelle di intelligenza artificiale.
L’infrastruttura sarà progettata secondo gli standard ANSI/TIA Tier III, con “alcuni elementi allineati alle best practice del Tier IV”, per le applicazioni che richiedono maggiori livelli di resilienza, sicurezza e continuità operativa. Oltre al data center, verrà realizzato un edificio dedicato agli uffici. Entrambe le strutture sono progettate “con particolare attenzione agli aspetti ambientali e paesaggistici”, anche nell’ottica di conseguire la certificazione LEED. Per limitare l’impatto visivo e favorire l’inserimento nel contesto, Vaultica ha scelto di mantenere il volume e l’altezza degli edifici al di sotto dei limiti massimi consentiti dall’urbanistica di Settimo Milanese.
“La posa della prima pietra del data center MIL03 rappresenta un momento importante per Vaultica”, ha dichiarato Sherif Rizkalla, Ceo di Vaultica. “La crescente digitalizzazione dell’economia richiede infrastrutture resilienti, sicure ed efficienti e con questo progetto vogliamo contribuire allo sviluppo di un ecosistema digitale sempre più solido, supportando imprese e istituzioni nella gestione dei dati e nell’adozione delle tecnologie più avanzate. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per realizzare un’infrastruttura capace di integrarsi in modo armonioso con il territorio”.