30/04/2026 di redazione

Servizi fiduciari, Havant si espande con l’acquisizione di In.Te.S.A.

La ex SB Italia rileverà da Kyndryl la società benefit specializzata in tecnologie per la gestione dei processi aziendali e i servizi fiduciari.

SB Italia lo aveva preannunciato e ora come Havant, dopo il rebranding, lo mette in pratica. L’allargamento societario, con la sequenza delle acquisizioni di Archive-IT, itAgile, Doxinet e Seta, prosegue con un nuovo investimento che amplia l’offerta nell’area delle tecnologie per la gestione dei processi aziendali e i servizi fiduciari: si tratta di In.Te.S.A. Spa, società benefit controllata da Kyndryl. La chiusura dell’operazione è attesa nelle prossime settimane, una volta soddisfatte le consuete condizioni sospensive.

In.Te.S.A. rappresenta attualmente un’attività non strategica per Kyndryl, realtà ormai focalizzata soprattutto su progetti di modernizzazione dell’IT e su servizi gestiti di cybersicurezza. L’acquisizione Havant rappresenta “un passaggio decisivo nel percorso di crescita di Havant”, ha fatto sapere l’ufficio stampa dell’azienda. 

Fondata nel 1987, In.Te.S.A. è riconosciuta come Qualified Trust Service Provider ai sensi del Regolamento eIDAS, cioè della normativa europea per l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari. L’attuale offerta è suddivisa su quattro piattaforme proprietarie, cioè Intesa Sign (per la firma elettronica), Intesa ID (per l’identificazione digitale) e Intesa CMS (emissione e gestione dei certificati digitali). L’azienda è inoltre uno tra i principali operatori italiani impegnati nella costruzione dello European Digital Identity Wallet.

Grazie all’acquisizione, Havant potrà proporre “un’offerta end-to-end, nativamente integrata, per la digitalizzazione dei processi aziendali”. Le capacità di intelligenza artificiale applicata, Intelligent Document Processing e conformità normativa di Havant si integreranno con soluzioni di firma elettronica qualificata, gestione dell’identità digitale, Electronic Data Interchange e conservazione a norma. L’ecosistema digitale proposto sarà “completo, interoperabile by design e conforme all'intero quadro normativo europeo”, che include eIDAS 2.0, Dora, AI Act, Gdpr. Aspetto interessante, per Havant, è la complementarietà della clientela, perché In.Te.S.A. è affermata soprattutto nei settori servizi finanziari, automotive, energy & utilities, manifatturiero, grande distribuzione e sanità.

“L’acquisizione di Intesa”, ha dichiarato il fondatore e Ceo di Havant, Massimo Missaglia,rappresenterà il completamento del disegno strategico alla base di Havant: accompagnare le imprese nell’intero ciclo di vita dei processi digitali, dalla firma al dato, dall’identità certificata all’intelligenza artificiale. Insieme a Intesa portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa”.

“Non è soltanto una crescita dimensionale: è l’accelerazione al nostro piano”, ha rimarcato Pietro Lanza, managing director e membro del board di Havant. “Integrare l’eccellenza di Intesa nel digital trust e nell’identità digitale con le nostre competenze in Ecm, AI e digitalizzazione dei processi aziendali ci permette di presentarci al mercato come un unico partner end-to-end, capace di accompagnare i clienti dalla firma elettronica alla conservazione, dalla compliance eIDAS 2.0 alla valorizzazione del patrimonio informativo con l’AI. È un’operazione che anticipa di un ciclo di investimento ciò che il mercato ci chiederà nei prossimi anni”.

Nel 2025 Havant ha raggiunto i 70 milioni di euro di fatturato, con una crescita in Ebitda del 39,7%. L’azienda punta a superare la soglia dei 100 milioni di euro e dei mille collaboratori entro la fine di quest’anno.

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