13/04/2026 di Valentina Bernocco

Da freno a motore della trasformazione aziendale: l’IT secondo Kyndryl

La modernizzazione applicativa e le esigenze di sicurezza guidano la domanda di servizi IT. Per l'intelligenza artificiale servono focalizzazione e governance.

Nella trasformazione digitale delle aziende e nel loro successo sul mercato nel lungo periodo, ancor prima delle tecnologie, a fare la differenza saranno le progettualità:  parola di Kyndryl. Per la società nata nel 2021 come spin-off di Ibm, la migrazione in cloud e  i nuovi strumenti di intelligenza artificiale generativa e agentica sono importanti ingredienti. Ma per il successo delle iniziative servono innanzitutto delle decisioni progettuali e strategiche: l’assessment iniziale, la definizione dei casi d’uso, i metodi di governance, la scelta del vendor e del system integrator a cui affidarsi. Perché la trasformazione digitale, appunto, non è soltanto questione di tecnologie.

“Vediamo una domanda molto forte che si sta spostando sulla parte progettuale”, ha esordito il presidente di Kyndryl Italia, Paolo Degl’Innocenti, incontrando la stampa di settore. “Il mercato dei servizi infrastrutturali IT, trainato dalla componente cloud, nel suo complesso sta crescendo ma si muove a due velocità: da un parte ci sono i servizi legacy di gestione degli ambienti, che stanno tenendo i volumi a fatica rispetto al passato, e dall'altra c'è sempre maggiore domanda legata a tutto ciò che riguarda la trasformazione delle aziende”.

MODERNIZZAZIONE E SICUREZZA: LE DUE GRANDI ESIGENZE

Da un recente report  di Kyndryl è emerso uno scenario un po' paradossale, in cui l’IT è spesso un freno all'innovazione dei servizi e dei modelli di business. Ma le aziende si stanno muovendo per ribaltare la situazione. "La maggior parte degli intervistati ha dichiarato che il proprio IT non era pronto e abilitato per favorire la trasformazione dell'azienda”, ha detto Degl’Innocenti. “Quasi metà delle aziende investe per adattare l'IT alle dinamiche di business. Ciò si rispecchia grandemente nella domanda che osserviamo, una domanda molto importante di trasformazione a 360 gradi dell'information technology, che riguarda anche le applicazioni. Aumentare unicamente la capacità elaborativa non solo non è sostenibile, ma non asseconda le necessità del business. Quindi l'IT entra in modo forte nella modernizzazione delle aziende. Non viene più visto solo come una scelta di pochi tecnici o tecnologi, perché impatta sui più alti livelli decisionali”.

La modernizzazione, secondo Kyndryl, deve procedere di pari passo con altre esigenze oggi molto sentite: la sicurezza, la cyber resilienza e le necessità di compliance. Tutti temi di grande rilevanza anche per i board aziendali. Alla luce dei nuovi obblighi di conformità che sarebbero arrivati dopo (per esempio legati alla direttiva NIS2, al regolamento Dora e all’AI Act europei), è stato particolarmente lungimirante l'investimento fatto da Kyndryl per avviare nel 2023 a Roma un Security Operations Centerin pochi anni diventato punto di riferimento non solo per i clienti italiani ma anche per altre country. Recentemente è stato ampliato con l‘apertura di uno spazio di coprogettazione. “Dal centro di Roma eroghiamo servizi a una sessantina di aziende tra le più grandi e complesse in Italia e in Europa”, ha svelato Degl’Innocenti. “La professionalità paga, la corporation la riconosce e dunque investe”.

Paolo Degl’Innocenti, presidente di Kyndryl Italia

Paolo Degl’Innocenti, presidente di Kyndryl Italia

L’Intelligenza artificiale "in cornice"

“L'AI è un tema interessante”; ha commentato il dirigente italiano. Negli ultimi tempi c'è stato un gran fiorire di proof-of-concept e simili, ma come evidenziato da studi indipendenti molti si sono rivelati dei fallimenti e non si sono tradotti in produzione”. Si pensi al recente report del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, che ha fatto storcere il naso a molti per la statistica impietosa: nelle aziende il 95% dei progetti pilota di GenAI si è rivelato un fallimento o comunque non è sfociato in produzione. Ma lo stesso report racconta che i progetti falliscono quando sono troppo generici, non focalizzati su casi d'uso e obiettivi chiari.

“Non ci interessa creare un innovation lab che dissemina proof-of-concept sul mercato”, ha detto Degl’Innocenti. “Ci interessa fare i progettisti della trasformazione, sui processi core, senza buzzword ma parlando di ritorno sull'investimento. Il 2026 ci ha insegnato che essere focalizzati su progettualità verticali paga, e nel 2027 riteniamo che questa focalizzazione sarà ancora più importante”.

Altro aspetto cruciale, per il successo dei progetti, è che l’AI sia inserita in un framework, una cornice fatta di permessi, divieti, regole. “Dal nostro punto di vista”, ha proseguito Degl’Innocenti, “bisogna avere un framework per definire degli standard per tutte e tre le fasi della cosiddetta agentizzazione: la creazione dell'agente, il processo che li rende edotti e la costruzione della governance, con guardrail, accessi, processi, strumenti, azioni consentite". Dunque, così come gestiscono i propri collaboratori, le aziende dovranno governare gli agenti AI in uso, definendo il loro modus operandi, gli strumenti utilizzabili e i giusti confini alla loro libertà d’azione. E poiché gli  agenti AI entrano materialmente nei processi del business, l’IT non sarà l’unica area coinvolta.

I PROSSIMI PASSI DI KYNDRYL

“Le società che, come Kyndryl, operano nei servizi IT possono portare l'innovazione nelle realtà dei clienti e allo stesso tempo preservare la loro operatività”, ha detto Degl’Innocenti. “C'è una grande consapevolezza, nella nostra azienda, del fatto che la qualità del servizio offerto ai clienti sia la combinazione di due elementi: tecnologie e professionalità. Questi sono i fattori che continueranno a portare valore alle aziende”.

Guardando al futuro, il presidente della divisione italiana immagina per il 2027 dinamiche di domanda simili a quelle di quest’anno, senza cambiamenti strutturali ma, semmati, con un'accelerazione delle tendenze già emerse. In Italia è anche previsto un potenziamento della divisione Kyndryl Consulting, con nuove assunzioni e con un un intenso programma di upskilling del personale esistente.

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