Nel pieno della corsa globale verso l’adozione industriale dell’intelligenza artificiale, Dell Technologies (con la benedizione di Nvidia) rilancia la propria strategia con una nuova evoluzione della piattaforma Dell AI Factory with Nvidia, un ecosistema che punta a trasformare l’AI da insieme di progetti pilota a infrastruttura operativa centrale per le aziende.
L’annuncio è arrivato durante l’evento "Dell Technologies World 2026", in corso a Las Vegas, ed evidenzia come il mercato stia entrando in una fase diversa rispetto a quella degli ultimi due anni. Il problema, oggi, non è più convincere le aziende del valore dell’intelligenza artificiale, ma riuscire a implementarla in modo sostenibile, sicuro e integrato nei processi reali.
Secondo Dell, oltre cinquemila clienti stanno già utilizzando la sua AI Factory, ma la nuova generazione della piattaforma introduce un cambio di scala significativo: l’obiettivo non è soltanto eseguire modelli AI, ma costruire un ambiente completo per agenti autonomi, orchestrazione dei dati, digital twin, analytics accelerata e governance enterprise.
Il vero nodo resta il dato
Un’altra dimostrazione di come stanno cambiando i tempi è dato dal fatto che l’attenzione del mercato si è, finalmente, spostata dai modelli linguistici ai dati, che secondo Dell sono il vero collo di bottiglia dell’AI enterprise. Disponibilità, qualità, governance e preparazione dei dataset restano, infatti, le principali difficoltà di implementazione per le organizzazioni che cercano di passare dalla sperimentazione alla produzione.
Per affrontare questo problema, Dell introduce un importante aggiornamento della Dell AI Data Platform, le cui nuove capacità di orchestrazione e ricerca — disponibili nel secondo trimestre 2026 — consentono di indicizzare miliardi di file non strutturati e trasformarli in pipeline governate per l’addestramento e l’esecuzione di sistemi AI. La piattaforma integra, inoltre, servizi professionali dedicati alla preparazione dei dati, all’automazione delle pipeline e alla riduzione della complessità operativa, un aspetto che Dell considera fondamentale per accelerare il passaggio verso sistemi AI realmente produttivi.
Un altro elemento strategico riguarda gli analytics accelerati da Gpu Il nuovo Dell Data Analytics Engine, sviluppato con Starburst, promette performance SQL fino a sei volte superiori sfruttando le Gpu Blackwell di Nvidia. La disponibilità è prevista nel primo trimestre 2027, con supporto futuro anche per le piattaforme Cpu Vera. L’obiettivo non è solo migliorare le query tradizionali, ma sostenere workload AI particolarmente intensivi dal punto di vista dei dati, inclusi quelli legati agli agenti autonomi.
Comincia l'era degli agenti autonomi
Uno dei temi centrali della nuova strategia di Dell e Nvidia è l’ascesa dell’Agentic AI, cioè sistemi autonomi capaci di prendere decisioni, interagire con applicazioni aziendali e orchestrare workflow complessi. Secondo Dell, molte organizzazioni stanno iniziando a scontrarsi con un problema economico e operativo: l’utilizzo intensivo di API cloud per eseguire agenti AI sta generando costi che diventano sempre più imprevedibili, soprattutto nei contesti enterprise caratterizzati da grandi volumi di dati e workload continui. Jeff Clark, vice chairman e chief operating officer di Dell, ha detto: “Abbiamo visto questo stesso problema molte volte in passato. Il costo della singola operazione scende, ma il suo utilizzo esplode. È successo con lo storage, la potenza di calcolo, il cloud, il networking e così via.”
Per mitigare questi costi nasce Dell Deskside Agentic AI, una soluzione disponibile da subito che combina workstation Dell ad alte prestazioni con la tecnologia Nvidia NemoClaw per consentire alle aziende di eseguire agenti AI localmente, mantenendo i dati direttamente sul dispositivo. L’approccio è pensato soprattutto per ambienti regolamentati, ricerca accademica e software engineering, dove sovranità del dato e controllo operativo rappresentano elementi strategici. Dell sostiene che questo modello possa consentire alle aziende di raggiungere il break-even rispetto ai costi API del cloud pubblico in appena tre mesi, trasformando la spesa variabile per token AI in un investimento infrastrutturale prevedibile.
In parallelo, il runtime sicuro per agenti autonomi Nvidia OpenShell viene ora esteso all’intera Dell AI Factory, dalle workstation Dell Pro Precision fino ai server Dell PowerEdge XE. Questo significa che le imprese potranno costruire e governare agenti AI con policy di privacy e controllo direttamente integrate nell’infrastruttura.
L'amministratore delegato, Michael Dell, sul palco dell'evento di Las Vegas
Infrastrutture AI sempre più integrate
Sul fronte infrastrutturale, Dell punta chiaramente a consolidare il proprio ruolo come fornitore di riferimento per i sistemi AI rack-scale. La novità principale è rappresentata da PowerRack, una piattaforma completamente integrata che combina calcolo, networking e storage in un unico sistema ottimizzato a livello termico, energetico e software. Le aziende cercano sistemi progettati in modo unitario per ridurre overhead di integrazione, consumi e complessità operativa, quindi cercano di centralizzare il possibile, in soluzioni ad alto rendimento.
Dal punto di vista dello storage, Dell estende inoltre l’architettura con il nuovo modello di archiviazione convergente che integra block, file e object storage attraverso tecnologie come Dell PowerFlex, Dell PowerScale e Dell ObjectScale. Particolarmente interessante è la nuova appliance ObjectScale X7700, che promette una densità HDD superiore del 45% rispetto alla generazione precedente e che in futuro supporterà unità flash da 245 TB, triplicando la densità storage per workload AI.
Altra novità è Pro Precision 7 R1, disponibile da luglio 2026, una workstation rack 1U con Gpu Nvidia Rtx Pro Blackwell Max-Q, pensata per ambienti edge o datacenter con forti vincoli di spazio. Sul fronte termico arriva invece Dell PowerCool CDU C7000, disponibile nel terzo trimestre 2026, un sistema progettato per supportare le future piattaforme Nvidia Vera Rubin NVL72 con raffreddamento rack-mount ad alta densità.
Ecosistema aperto e AI sovrana
Uno degli aspetti più rilevanti della strategia Dell riguarda l’espansione dell’ecosistema software e il forte focus sulla AI sovrana. Con il nuovo Dell AI Ecosystem Program, i fornitori di software di intelligenza artificiale potranno validare applicazioni e modelli direttamente sull’infrastruttura Dell AI Factory, creando percorsi di deployment più rapidi e meno rischiosi per le imprese.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Google, che porterà i modelli Gemini 3 Flash on-premises sui server Dell PowerEdge XE9780 attraverso Google Distributed Cloud. L’iniziativa punta soprattutto alle aziende che devono rispettare requisiti stringenti di protezione del dato, residency e sovranità digitale.
Anche OpenAI entra nell’ecosistema di Dell attraverso una collaborazione che consentirà a Codex di integrarsi con la Dell AI Data Platform e con la Dell AI Factory, avvicinando gli agenti AI ai repository di codice, alla documentazione interna e ai workflow aziendali. Dell amplia inoltre il proprio hub Hugging Face con modelli open-weight come DeepSeek, GLM e Kimi K2, puntando a offrire alle aziende un’alternativa più economica e controllabile rispetto ai modelli proprietari cloud-based.
Importante anche l’accordo con Palantir Technologies, che porterà la piattaforma Foundry e il layer Ontology on-premises all’interno della Dell AI Factory per consentire alle organizzazioni di orchestrare dati enterprise e workflow AI interamente entro i propri confini operativi. La stessa logica emerge nelle collaborazioni con Reflection, SpaceXAI e ServiceNow, tutte focalizzate sull’idea di costruire ambienti AI enterprise controllati, interoperabili e sempre meno dipendenti dal cloud pubblico tradizionale.
Sicurezza, governance e operational AI diventano centrali
Accanto all’infrastruttura, Dell spinge fortemente anche sul tema sicurezza. L’ecosistema AI Factory integra, infatti, nuove soluzioni sviluppate con CrowdStrike, F5 e Fortanix per offrire protezione full-stack delle infrastrutture AI, dei modelli e dei dataset. Questo è un segnale importante perché il mercato enterprise sta iniziando a considerare l’AI non più come semplice tecnologia sperimentale, ma come parte integrante delle infrastrutture mission critical. Questo implica nuovi livelli di governance, osservabilità e protezione operativa.
In questo scenario, la partnership tra Dell e NVIDIA mostra anche un altro elemento strategico: il tentativo di creare una filiera AI completa che vada dal desktop al datacenter, passando per storage, networking, orchestrazione dati e modelli AI. Il risultato è una piattaforma che cerca di posizionarsi non solo come stack tecnologico, ma come alternativa enterprise integrata rispetto all’approccio frammentato che molte aziende stanno sperimentando oggi con strumenti AI scollegati tra loro.