Il calo della domanda di smartphone rallenta i piani di crescita di Qualcomm. Un calo che quest’anno è stato osservato a livello mondiale, ma in particolare in Cina e nei mercati emergenti. Il colosso dei semiconduttori ha riportato nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2022, chiuso al 25 settembre, ricavi GaaP di poco inferiori a 11,4 miliardi di dollari, con un incremento del 22% su base annua. E il dato sembrerebbe buono, ma è di molto inferiore alle stime tracciate dagli analisti di Wall Street.

L’utile ante imposte trimestrale GaaP è di circa 3,47 miliardi di dollari, in crescita del 6% anno su anno. Il dato non-Gaap si discosta sensibilmente: 4,14 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita del 27%. Alla voce utile netto ci sono invece 2,87 miliardi di dollari (+3% anno su anno), che diventano 3,55 miliardi (+22%) su base non-Gaap. I ricavi dell’intero anno fiscale si attestano a 44,2 miliardi di dollari su base Gaap e a quasi 44,17 su base non-Gaap, segnando una crescita del 32% rispetto al dato del 2021.

Dopo la pubblicazione della trimestrale il titolo Qualcomm ha perso il 6%. Questi numeri non hanno entusiasmato gli investitori, ma soprattutto ha pesato l’outlook sul prossimo trimestre (ottobre-dicembre), il primo dell’anno fiscale 2023. La stima elaborata dagli analisti era di circa 12 miliardi di dollari di ricavi, mentre l’azienda ha detto di attendersi al massimo 10 miliardi di dollari nella migliore delle ipotesi, o 9,2 miliardi nella peggiore.

“Siamo felici di aver chiuso un altro anno solido, nonostante le sfide macroeconomiche, mentre continuiamo a mettere in pratica la strategia di trasformazione di Qualcomm, da società di comunicazione wireless per l’industria della telefonia mobile a società di semiconduttori connessi per l’edge intelligente”, ha dichiarato il presidente e Ceo,  Cristiano Amon. “Il nostro outlook finanziario risente temporaneamente dell’elevato inventario di canale, ma la nostra strategia di diversificazione e le opportunità di lungo periodo restano inalterate”.