Fino a oggi, l'Unione Europea ha gestito due differenti portali contenenti Open Data. Esiste, infatti, uno European Data Portal, che integra i metadati rilevati sui dati pubblici disponibili nei singoli portali gestiti dai paesi dell'Unione. A questo si aggiunge Data.Europa.eu, un sito che mette a disposizione i dataset delle istituzioni e degli organismi continentali.

Il progetto è ora quello di fondere questi due strumenti per creare un unico sito dedicato agli Open Data europei. L'operazione dovrebbe essere completata entro la primavera in corso e lo sviluppo del nuovo portale è stato affidato a Capgemini Invent.

L'evoluzione studiata dall'Ue prevede che il sostegno alle iniziative Open Data dei paesi membri arrivi anche attraverso la creazione di community, formazione e consulenza. Inoltre, il progetto comprende una componente destinata direttamente ai cittadini, che prenderà la forma di studi pronti a illustrare i benefici in termini di creazione di valore su scala europea e per i differenti stati.

Su questo fronte, l'Europa ha fatto diverso annunci nel 2020 e fra questi i cosiddetti spazi europei dei dati e il Data Governance Act. Tutti questi passaggi hanno l'obiettivo finale di posizionare meglio il nostro continente rispetto ai giganti tecnologici americani e cinesi, che dispongono di un patrimonio di dati più ricco e stratificato.

La roadmap in questa direzione comprende l'identificazione dei dati critici, il loro consolidamento e la definizione di standard di interoperabilità, che permetteranno di sfruttarli al di fuori dei loro silos d'origine. A medio termine, gli attori in gioco dovranno accordarsi sulle modalità di condivisione e sull'industrializzazione degli utilizzi allo scopo di passare dalla sperimentazione alla piena operatività.