La concorrenza delle fintech, la direttiva PSD2 ora in vigore anche in Italia, l’utilizzo crescente dell’online e del mobile banking, le continue evoluzioni dei pagamenti digitali, gli analytics: il mondo delle banche è in subbuglio, oggi più che mai. Dove ci porterà questa trasformazione, quali criticità vanno affrontati e quali benefici si prospettano per i clienti? Ce ne parla Jacopo Bruni, marketing manager di Praim.

 

 

Jacopo Bruni, marketing manager di Praim

 

La Digital Transformation degli istituti finanziari, spinta dal nuovo contesto digitale, non si riferisce solo al potenziamento dei processi tradizionali, ma porta a un’innovazione totale, in grado di cambiare definitivamente il concetto di “fare banca”. I percorsi di trasformazione saranno molteplici e coinvolgeranno ogni aspetto degli istituti finanziari, partendo dalle strategie per i nuovi servizi di marketing e Crm e arrivando alle soluzioni di Business Intelligence con cui poter gestire e analizzare le nuove potenzialità di servizi ma anche controllare tutti i rischi per assicurare la continuità del business.

 

Inoltre, in un mercato sempre più online, dove il rapporto con il cliente è principalmente digitale, il livello di trasparenza e semplificazione diventa un fortissimo elemento differenziante. La digitalizzazione dei processi deve garantire semplicità e trasparenza, ma allo stesso tempo deve assicurare un’elevata sicurezza e continuità del servizio, e per questo sono importantissime le scelte tecnologiche. Un tema che, a detta degli stessi operatori finanziari, non è ancora stato affrontato adeguatamente, soprattutto quando si parla dei clienti di taglio business. La giustificazione è legata all’enorme complessità applicativa, sviluppata in decenni di attività, che ha rallentato la trasformazione delle banche verso i nuovi servizi digitali. Il processo è stato avviato da molti, ma le tecnologie si evolvono ancora più velocemente ed evidenziano il gap tecnologico con utenti che sono abituati a fruire di servizi digitali e-commerce di elevato livello, anche in mobilità.

 

Le tecnologie per implementare questi nuovi servizi oggi sono disponibili, si possono utilizzare soluzioni in cloud pubblici o privati, oppure soluzioni ibride. Ma la digitalizzazione dei processi deve essere accelerata con un occhio molto attento alla sicurezza, indispensabile per garantire la continuità del business. La sicurezza si deve affrontare a 360°, non si implementa solamente con le componenti tecnologiche, sicuramente indispensabili, ma anche con una specifica formazione delle risorse umane coinvolte nei processi all’interno di ogni azienda. È indispensabile formare correttamente queste figure e coinvolgerle per analizzare e ridurre efficacemente i rischi nella trasformazione dei processi digitali.

Anche gli aspetti sui cui si basa il RegTech sono di carattere burocratico e procedurale, aspetti fondamentali per società che operano in ambito finanziario forse molto più che in altri settori. Ma, a nostro avviso RegTech vuol dire innovazione, tecnologia e trasformazione. Queste tre parole sono spesso la chiave del successo di molte imprese, nei settori più disparati, e al contempo tre pilastri sui quali Praim si basa da sempre. Ecco perché oggi la nostra offerta abbraccia specificatamente le esigenze del settore finance, bancario e assicurativo. Semplificazione e sicurezza risultano essere quindi temi molto importanti, al centro della trasformazione digitale di tutte le banche e sono due valori fondamentali sui quali in Praim ci basiamo da oltre trent’anni.

Ovviamente adottare delle soluzioni di security efficaci è una strategia al contempo vincente e necessaria, ma questo dev’essere fatto con un criterio che tenga conto di molteplici fattori e variabili che coinvolgono tutti i livelli di una infrastruttura IT. Ecco che Praim riesce a fornire delle soluzioni a completamento della strategia di security, sia tramite l’hardware sia tramite alcune soluzioni software. I Thin Client Praim, per loro natura, non prevedono la scrittura di informazioni sul disco, sono di conseguenza difficilmente “attaccabili” e risultano essere un’alternativa sicura ai Pc in un ambiente virtualizzato, fornendo al contempo performance e supporto multi-monitor. Infine, oltre a limitare l’investimento in endpoint e avere un consumo energetico particolarmente ridotto, rendono l’infrastruttura aziendale flessibile e maggiormente scalabile.

 

Per quanto riguarda le soluzioni software, Praim offre ThinMan, una console sicura, completa e interamente centralizzata per la gestione, anche remota, di tutti gli endpoint, che si tratti di Thin Client Praim, Thin Client di terze parti o Pc. Un componente in particolare merita menzione in questo contesto: Smart Identity. Si tratta di un sistema completo e basato su policy di autenticazione multi-fattore, che utilizza smart card con tecnologia “contact” o Nfc (contactless) combinate a Pin o password, per garantire l’accesso alle risorse ovunque e in totale sicurezza.

 

Importanti istituti bancari hanno già adottato le nostre soluzioni, come per esempio: BCC Banca Annia, Cassa Rurale Alto Garda, Cornèr Banca, Servizi Bancari Associati, Generali Assicurazioni, Hypo Alpe-Adria-Bank, ITAS Assicurazioni, Raiffeisen e altre ancora. Praim da sempre (e sempre di più) investe in Ricerca & Sviluppo per rimanere al passo con l’innovazione tecnologica e per fornire alle aziende di qualsiasi settore soluzioni hardware e software capaci di agevolare e migliorare il business. Soluzioni complete, sicure e in regola con la compliance, che semplifichino la gestione delle risorse IT, massimizzino gli investimenti e facciano risparmiare del tempo prezioso da poter investire in attività più redditizie per le aziende. In particolare, da anno stiamo investendo in ambito cloud: un passo, a nostro avviso, fondamentale per la vera trasformazione digitale.

 

In conclusione, riteniamo che il settore bancario stia vivendo una trasformazione senza precedenti, da una parte guidata da nuove tecnologie che richiedono sempre maggiori investimenti in innovazione, dall’altra indotta da una costante pressione normativa che sta mettendo in difficoltà in particolare le banche di medie e piccole dimensioni. Le società che non riusciranno a completare la digitalizzazione in tempi sufficientemente brevi avranno sempre maggiore difficoltà a contrastare la competizione dei nuovi operatori, i quali hanno l’enorme vantaggio di nascere e implementare fin dall’inizio processi nativi digitali in cloud.