In questo periodo i cyber criminali stanno incrementando gli attacchi di phishing e il rilascio di malware, con l’obiettivo di sfruttare ogni gap nelle politiche di security messe in atto dalle aziende nei giorni dell’emergenza. “Tra il 3 marzo e il 27 aprile 2020 abbiamo identificato 119 incidenti di grande portata, principalmente collegati a campagne di phishing”, afferma Derek Manky, Chief of security insights e Global threat alliances dei FortiGuard Labs. “Le famiglie di malware associate a questi attacchi sono state: Formbook, Trickbot, Guloader, AgentTesla, Lokibot, Hakeye e Infostealer”.

I FortiGuard Labs, team di global threat intelligence e ricerca di Fortinet, contano oggi 235 analisti dislocati in 8 laboratori a livello globale, e sono in grado di far fronte all’analisi di circa 100 miliardi di eventi di security al giorno. Operano in collegamento con le principali agenzie di intelligence (tra cui NATO NICP, INTERPOL Expert Working Group, la Cyber Threat Alliance e il Forum for Incident Response & Security Teams), e sono in costante contatto con i CSO e i CISO di aziende Fortune 500. Nei giorni dell’emergenza da coronavirus, la ricerca Fortinet è arrivata a misurare 600 nuove campagne di phishing al giorno.

I cyber criminali sono fortemente impegnati a sfruttare ogni opportunità collegata al nuovo mondo digitale”, ha aggiunto Derek Manky, senza che per questo cessino di esistere tutti i problemi associati alle minacce tradizionali. Il patch management continua ad esempio ad essere un grave problema. Gli attaccanti riescono però a far evolvere continuamente le proprie tecniche, puntando soprattutto a passare inosservati”.

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